Il Movimento Difesa del Cittadino non condivide l’orientamento dell’Autorità delle comunicazioni che sembra orientata a limitare a 6 mesi il vincolo della sim-lock.
"In tal modo si entra nella libertà di scelta dell’utente – afferma il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo -. Ognuno può accettare o rifiutare una offerta contrattuale trasparente e chiara che propone un cellulare UMTS a costi molto ridotti in cambio di una "fedeltà" aziendale di una durata predefinita. Quello che è importante, e che l’Autorità deve pretendere da ogni gestore, è che le clausole contrattuali siano chiare e trasparenti e che ogni gestore offra una pluralità di possibilità agli utenti. Questi poi potranno quindi essere liberi di vincolarsi per 1-2 anni da un gestore in cambio di costi più bassi. Una decisione diversa da parte dell’Autorità invece creerebbe ostacoli ad una maggiore diffusione della più innovativa tecnologia, l’UMTS, che a quel punto diventerebbe accessibile soltanto agli utenti più facoltosi. Stupisce invece che nulla dica l’Autorità a proposito della portabilità del credito residuo, la cui mancata regolamentazione costituisce un limite alla libertà di scelta degli utenti che volessero cambiare gestore".


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