"Il governo è latitante" questa l’affermazione di Roberto Della Seta, presidente di Legambiente per definire l´operato del governo nazionale nella lotta allo smog. "Alle reticenze dei sindaci nell´intervenire con provvedimenti coraggiosi – continua Della Seta – si aggiunge la latitanza del Ministro dell’Ambiente Matteoli. Intanto le città restano nella morsa dei veleni, mentre manca ogni strategia coordinata e nemmeno vengono adottate le misure più semplici come per esempio l´omologazione per i filtri antiparticolato per i diesel. Solo provvedimenti tampone e a macchia di leopardo: Milano preferisce abbassare i caloriferi invece delle targhe alterne, Como prova a incentivare il mezzo pubblico offrendo ai cittadini corse gratuite, Livorno firma un protocollo d´intesa con la Regione Toscana, Roma adotta le targhe alterne per un giorno la settimana e così via".

Ma il punto, accusa Legambiente, è che nessuna misura adottata è in grado di far uscire comuni, province e regioni dall´emergenza, e il governo non sembra avere fretta. Oggi, Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente ha intanto presentato un´interrogazione parlamentare al ministro dell´Ambiente, Altero Matteoli e al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, chiedendo la messa al bando progressiva dei motori diesel non dotati di efficaci filtri anti-particolato. Basti pensare, si legge nell´interrogazione parlamentare, che un camion "euro 0" emette dal tubo di scappamento PM10 600 volte più di una macchina a benzina "euro 4" a chilometro percorso. E proponendo misure quadro di limitazione permanente della circolazione privata e per il sostegno al mezzo pubblico e alla mobilità sostenibile, senza dimenticare la drammatica situazione del trasporto su ferro e, nello specifico, dei pendolari.

 

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