Con 6323 proposte e disegni di legge presentati alla Camera e 3770 al Senato la quattordicesima legislatura si qualifica come una delle più prolifiche tra quelle degli ultimi venti anni in termini di iniziativa legislativa. Le rilevazioni sistematiche effettuate dall’Osservatorio legislativo di Montecitorio ed aggiornate al 2 febbraio (escludendo, quindi, la raffica di disegni di legge di conversione di decreti, quelli relativi a leggi ordinarie e di ratifica di accordi internazionali varati in questa ultima settimana) evidenziano che sono state 639 le leggi approvate dal 30 maggio 2001 ad oggi. Se si tiene doverosamente conto dei si’ definitivi espressi in aula e nelle sedi legislative delle Commissioni da deputati e senatori in questi ultimi giorni si arriva ad un quadro complessivo di circa 650 a fronte dei 906 provvedimenti varati nella tredicesima legislatura e del tetto dei 1076 raggiunto nella decima. I numeri relativi alla undicesima e dodicesima non sono raffrontabili visto che queste due legislature sono state interrotte anticipatamente dopo poco più di due anni di attività.

IL RECORD DEI DECRETI LEGGE – Il quinquennio avviato nel giugno 2001 e concluso oggi – con una proroga di due settimane rispetto alla prima scadenza di fine gennaio, ma con un lieve anticipo della ordinaria scadenza per fissare le elezioni politiche il 9 aprile evitando ”l’ingorgo istituzionale” con l’immediatamente successivo rinnovo del settenato presidenziale – si colloca ai vertici della graduatoria dei possibili raffronti di attività legislativa se si considera anche il numero dei disegni di legge di conversione di decreti varati dal Governo. Dalla stessa rilevazione dell’Osservatorio emerge, infatti, che dalla metà del 2001 al 2 febbraio sono stati approvati 191 provvedimenti ai quali vanno aggiunti i 12 decreti legge che hanno ottenuto il via libera nei giorni scorsi o che, in base ai regolamenti parlamentari, potranno essere esaminati anche dopo la ufficiale conclusione della legislatura. Calcolando anche i decreti varati dal Consiglio dei Ministri e non convertiti in tempo utile o assorbiti in altri testi normativi si sale a 212 contro i 204 della precedente legislatura. Alcuni degli ultimi provvedimenti sono corposi ”omnibus” che hanno permesso a Governo e maggioranza di inserire norme contenute in progetti di legge ordinari da tempo giacenti nelle due Camere. Basti ricordare a titolo di esempio tutte le disposizioni di contrasto alla droga aggiunte al gia’ variegato testo riguardante le Olimpiadi di Torino o le misure per la scuola paritaria innestate nel decreto su università e ricerca. Si arriva, quindi, complessivamente a oltre duecento decreti legge sottoposti ad avallo parlamentare in questa legislatura contro i 185 della decima e i 174 della tredicesima valutando sempre come non correttamente raffrontabili i 118 e i 122 presentati nella undicesima e nella dodicesima. Si può rilevare un limitato scostamento tra questi dati e quelli forniti dal Ministero per i rapporti con il Parlamento. Le più recenti rilevazioni di questa fonte, aggiornate al 19 gennaio scorso, indicano in 210 i decreti legge presentati dei quali 198 approvati e 12 che a quella data erano in attesa di conversione. Ma in questo computo sono inseriti i provvedimenti urgenti decaduti per mancata conversione o per l’accoglimento di pregiudiziali in Parlamento (come nel caso del DL 4/2002 con le misure di contrasto alla encefalopatia spongiforme bovina) o ritirati dallo stesso Esecutivo per l’inserimento di queste disposizioni in altri disegni di legge all’attenzione delle Camere. Analogamente nel computo dei 635 ddl varati dal Consiglio dei Ministri dei quali 514 approvati e 121 al vaglio delle Camere (sempre alla data dell’ultimo aggiornamento del Ministero, cioè il 19 gennaio 2006) va fatta la decurtazione derivante dai 15 ddl confluiti in altri provvedimenti e dai 19 ”stralci” deliberati.

IL CODICE AMBIENTALE, LA RIFORMA DEI DOCENTI, LA NUOVA IMPRESA SOCIALE – Il Codice ambientale e’ un testo tanto esteso, quanto contrastato dai gruppi ambientalisti e di opposizione, che riordina e snellisce la complessa normativa di tutela delle acque, del territorio, del patrimonio ambientale, delle autorizzazioni per nuove opere (procedure di VIA ecc). La seconda lettura dell’articolato e’ stata effettuata dal Governo il 19 gennaio e in questi giorni sono stati espressi gli ulteriori pareri parlamentari richiesti. Altrettanto rilevante, quanto criticato dalle opposizioni e da molte organizzazioni sindacali e rappresentative del settore, e’ il decreto legislativo che rivede le modalita’ di reclutamento dei docenti universitari in attuazione della delega 230 varata alla fine del 2005 con doppio voto di fiducia. Le nuove norme riguardanti il concorso di idoneita’ nazionale sono state in parte stemperate dalla Moratti introducendo ampie riserve per gli attuali titolari di cattedra e per i professori associati nelle prime due tornate di concorsi. Berlusconi ha anche posto in luce l’importanza dello schema di decreto legislativo, discusso dal Consiglio dei Ministri del 13 gennaio, che attua varie direttive comunitarie sui contratti pubblici di fornitura lavori e servizi coordinando in un unico testo le disposizioni relative ai settori speciale ed ordinario e rivedendo le regole relative agli appalti al di sopra e al di sotto della soglia europea. Tra le misure ampiamente innovative introdotte con un decreto legislativo del 2005 ed esaminato in questi ultimi giorni dalle Camere per il parere va ricordata poi la riforma della impresa sociale che innesta una nuova definizione di questa tipologia di aziende fissandone possibilita’ e limiti per l’ammissione ai benefici fiscali gia’ previsti per le Onlus.

DAL DDL SUL RISPARMIO ALLA PRESCRIZIONE, ALLA RIFORMA ELETTORALE – Altro provvedimento ddl ampio impatto approvato nel dicembre scorso subito dopo il via libera alla finanziaria per quest’anno e ai relativi ddl di bilancio, e’ la legge 262 sulla tutela del risparmio passata con la doppia votazione di fiducia a fine dicembre e contenente le nuove procedure per la nomina del Governatore della Banca d’Italia dando il via libera alla sostituzione del dimissionario Antonio Fazio con Mario Draghi. Con voto di fiducia sia alla Camera sia al Senato e’ passata la legge sulle attenuati generiche, recidiva e termini di prescrizione pubblicata in Gazzetta ufficiale come 251/05. Un testo frutto di un lungo braccio di ferro e nette diversificazioni anche all’interno della maggioranza superate con la eliminazione delle cosiddette ”norme salva-Previti”. E’ inserita in Gazzetta come legge 270/05 la riforma per le elezioni di Camera e Senato con il ritorno al proporzionale varata dopo quasi tre mesi di dura contrapposizione dei gruppi di minoranza. Di ampia portata anche la legge 168/05 derivante dalla conversione del DL 115 approvato in giugno dal Consiglio dei Ministri e contenente interventi sulla funzionalita’ della pubblica amministrazione, l’organico della carriera diplomatica, la delega per l’attuazione di direttive comunitarie sui veicoli fuori uso poi attuata con il decreto legislativo sottoposto nelle ultime due settimane della quattordicesima legislatura al parere delle Commissioni Parlamentari. Prima di passare al quadro piu’ analitico delle altre leggi che connotano l’attivita’ governativa e parlamentare nel 2005 e’ necessario ricordare il faticoso via libera dato lo scorso

IL FILO CONDUTTORE DI CODICI E TESTI UNICI – Altro filo conduttore della quattordicesima legislatura e’ l’attenzione dedicata dall’Esecutivo a vari testi di snellimento e riordino di disposizioni in vigore da molti lustri. Oltre alle annuali leggi di semplificazione, varate sulla scia delle varie Bassanini e altri analoghi provvedimenti adottati nella precedente legislatura, in questo quinquennio sono stati approvati il gia’ ricordato Codice per l’Ambiente, il Codice delle assicurazioni private (con decreto legislativo del 2 novembre scorso rivedendo norme accumulatesi in materi
a per circa 80 anni), il Codice del consumo (approvato in luglio) che snellisce disposizioni contenute in 21 precedenti atti normativi ampliando la tutela dei consumatori anche in linea con la normativa europea, il Codice della navigazione e quello sull’emittenza radiotelevisiva varati a luglio e maggio scorsi, il Codice della navigazione da diporto contenente norme distinte, rispetto a quello generale, il Codice dei beni culturali concretizzato con 5 decreti legislativi dal gennaio 2004, il Codice digitale (il si’ governativo e’ del novembre 2004) che coordina le procedure per le attivita’ svolte in via telematica dalla pubblica amministrazione puntando all’abbattimento dei costi della documentazione cartacea, il testo unico sul debito pubblico definitivamente avallato dal Consiglio dei Ministri nel dicembre 2003, lo Sportello per l’automobilista che rivede tutte le disposizioni sui passaggi di proprieta’ di veicoli, lo Sportello per la internazionalizzazione delle imprese deliberato nel luglio del 2003 per coordinare l’attivita’ di ambasciate, camere di commercio, ICE e altri organismi operanti nel settore, il testo unico sulle carte di pagamento che introduce disposizioni piu’ rigorose sulla diffusione e sull’uso di questi strumenti sostitutivi della circolazione di contanti, il decreto legislativo sul general contractor (disco verde nel Consiglio dei Ministri del dicembre 2004) che fissa i parametri per i contraenti generali candidati all’acquisizione di appalti per opere strategiche in linea con la normativa comunitaria, la organica regolamentazione delle professioni sanitarie paramediche che ha ottenuto il si’del Governo nel novembre 2004 e nei giorni scorsi ha avuto definitivo avallo parlamentare.

 

 

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