Un forte segnale di risveglio per il meridione quello della Marcia per la Pace, la Legalità e la Speranza tenutasi oggi a Locri, teatro in questi ultimi mesi di scenari di sangue, crimini e violenza culminato con l’uccisione del presidente della regione Calabria on. Francesco Fortugno, proprio mentre questi si recava a votare nel giorno delle primarie. Un gesto intimidatorio, di fronte al quale non si può restare inermi e tacere.

La Marcia della Speranza promossa dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, insieme al sindaco di Cosenza Eva Catione in comune solidarietà con la popolazione della Locride ha già raccolto numerose adesioni di istituzioni, Associazioni, Sindacati e Movimenti da tutta Italia.

Dalla provincia di Caserta l’adesione all’appello del sindaco Iervolino della militante-attivista (e cantautrice ) del Movimento per la pace (Pax Christi) e la Legalità (Libera): Agnese Ginocchio, da tempo nota per il suo impegno dal basso per la diffusione di una cultura di pace e di legalità nel territorio.

"In questa giornata dedicata in modo particolare alla commemorazione dei caduti in guerra – ha dichiarato la Ginocchio – con profonda convinzione e nella comune volontà di cambiamento verso la rinascita del territorio, si marcerà per fare memoria di tutte le vittime delle guerre di mafia che hanno ucciso , tolto speranza e sogni a tanti uomini. La nostra presenza vuole rappresentare una testimonianza oltre che di solidarietà con la popolazione della Locride, anche uno stimolo verso l’ impegno concreto, che nel quotidiano dobbiamo portare avanti .Mediante i nostri mezzi e capacità dobbiamo diffondere una cultura basata su legalità e Pace cominciando nelle scuole e nei territori dove vige forte lo stato di disagio, di emergenza, di precarietà e di criminalità. Bisogna fare anche pressione sulle istituzioni perchè favoriscano uno sviluppo sociale ed economico. Si tratta di rompere il muro dell’individualismo e dell’indifferenza che si è creato intorno a noi , rimboccarci le maniche, non pensare più per noi stessi ma per il mondo, globalizzare la solidarietà. Contro la guerra della mafia bisogna avere il coraggio di reagire alla paura,vincere il male con il bene, uscire con costanza e coerenza fuori dalle proprie case e chiese, riempire le piazze in massa ,mettersi in movimento, svolgere azioni continuative e nonviolente. Non violenza non significa sottomissione docile alla volontà del malvagio, ma IMPIEGO di tutte le forze dell’anima contro la volontà del tiranno. Essere costruttori e promotori di una nuova civiltà di Speranza e di Pace significa spezzare il muro dell’odio ed il silenzio dell’ omertà. Per il cambiamento- basta ricordare il monito di Zanotelli, Ciotti e Strada: Non c’è più tempo da perdere, il tempo è scaduto."

Presenti gli assessori di Napoli: Di Palma, la sua giunta ,il presidente del consiglio provinciale Enrico Pennella, il comune di Acerra con il Sindaco Espedito Marletta, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il presidente e senatore della Margherita Francesco Rutelli e Donato Veraldi, segretario dell’ufficio di presidenza della commissione antimafia,Giovanni Impastato fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978e molti altri ancora. Alla Marcia contro tutte le mafie è pervenuto anche il personale saluto e patrocinio del presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.

 

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