Nasce a Napoli l’Osservatorio Nazionale Permanente sul Senso Civico, nato per iniziativa del capoluogo campano, di Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e Legambiente. Obiettivo dell’Osservatorio studiare il senso civico degli italiani e i loro comportamenti nei confronti della società e delle istituzioni.

Già da alcuni anni Comieco e Legambiente, con l’aiuto dell’istituto di ricerca Ipsos, stanno osservando il comportamento degli italiani grazie ad un sondaggio annuale. Rispetto agli anni scorsi, però, la situazione generale del Paese è peggiorata. I risultati di quest’anno, infatti, ci scoprono più latini, che interpretano cioè il senso civico in chiave individualista, e meno eskimesi, ossia individui votati ai valori sociali a totale discapito di quelli individuali; dopo una crescita costante del barometro del senso civico, oggi torniamo ad essere simili al 2001-02: i temi e i problemi collettivi sono sentiti come importanti da un 10% in meno di italiani.

La maggiore importanza assunta dalla dimensione individuale si spiega anche con la perdita di punti di riferimento nelle istituzioni "alte". La fiducia degli italiani va soprattutto alle forze dell’ordine (80%), alle associazioni di volontariato (85%), dei cittadini e ambientaliste (tra il 70% e il 75%). Perde appeal la scuola (che passa dal 75% al 65%), mentre si mantengono su livelli di buona affidabilità Unione Europea, Comune, Regione e, in decisa crescita, i sindacati, che superano la soglia del 50% di giudizi positivi. Ribadito il pessimo giudizio su tutti gli elementi legati al mondo politico (Parlamento, Governo e partiti politici perdono tutti circa 10 punti), la nota più allarmante (ma anche più comprensibile) è il tracollo di fiducia nelle istituzioni finanziarie: borsa, assicurazioni e banche registrano infatti un calo di fiducia intorno al 15-20%, relegando le banche all’ultimo posto della classifica generale, per la prima volta sotto ai partiti, consueto fanalino di coda.

Per quanto riguarda la virtù civica, l’85% degli italiani crede che la classe dirigente del nostro Paese non sia di buon esempio nell’instillare l’abitudine al senso civico, né dal punto di vista del comportamento, né per quel che riguarda le scelte e le azioni di governo. Resta poi di generale diffidenza il rapporto che gli italiani hanno con gli altri italiani: il 75% non si fida dei propri concittadini, sicuro che, alla prima occasione, approfitterebbero della loro buona fede. Unico rifugio rimane dunque la famiglia che, per il 20%, deve essere addirittura giustificata anche se compie azioni dannose verso la collettività.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)