"Noi e l’Islam", un percorso di approfondimento e riflessione sul rapporto tra Europa e Islam. E’ questo il tema delle Giornate dell’Interdipendenza in programma a Montepulciano dal 23 al 25 febbraio, promosse da Acli, Legambiente, Movimento politico per l’unità, Comunità di Sant’Egidio, insieme al Comune di Montepulciano, e rivolte principalmente al mondo dell’informazione.

Proporre l’interdipendenza come valore ricostruttivo del tessuto sociale e civile a ogni livello, dai rapporti interpersonali a quelli tra i popoli e tra gli stati, e quale strumento culturale privilegiato per affrontare le grandi sfide della globalizzazione è l’obiettivo dell’appuntamento, presentato questa mattina a Roma presso la Federazione nazionale della stampa italiana.

Nelle intenzioni dei promotori, questa sarà la prima di una serie di iniziative, con cadenza annuale, in cui analizzare casi sintomatici dell’attuale deficit di interdipendenza. Giornate di studio e di dibattito, in cui confrontarsi sull’idea dell’interdipendenza positiva come chiave per affrontare la grande sfida del saper vivere insieme posta dalla società attuale: la scelta del dialogo rispetto all’egemonia, della condivisione rispetto alla concentrazione delle risorse e dei saperi in una sola area del mondo, della costruzione di reti sociali e linguistiche che favoriscano il dialogo interculturale e religioso.

L’obiettivo di questa prima edizione, il Seminario su Interdipendenza e Formazione "Noi e l’Islam", è rispondere al bisogno dei giornalisti di approfondire le conoscenze necessarie a saper "leggere" e capire meglio, al di là delle precomprensioni e degli stereotipi, alcuni aspetti del mondo islamico per "tradurle" più fedelmente per il pubblico.

 

 

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