Il nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo, nell’ambito di autonoma attività investigativa condotta nello specifico settore di servizio volto alla tutela del bilancio dello stato, ha proceduto all’acquisizione presso gli uffici postali bergamaschi degli elenchi dei soggetti che hanno conseguito il contributo per la nascita di un figlio, il cosidetto bonus bebe’.

I nominativi ottenuti sono stati incrociati con i dati anagrafici richiesti e trasmessi dai 204 comuni che costituiscono la provincia di Bergamo. L’analisi degli elementi cosi’ raccolti ha consentito di accertare che piu’ di 1000, tra i percettori del "bonus", avevano falsamente dichiarato di essere cittadini italiani ricevendo illegalmente i 1000 euro previsti dalla finanziaria 2005.

Gli stessi sono stati segnalati alla locale autorita’ giudiziaria per l’ipotesi di reato di " truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche " e, contestualmente, e’ stato richiesto il sequestro delle somme indebitamente percepite che ammonterebbero ad oltre 1 milione di euro (solo per la provincia di bergamo).

L’operazione di servizio rientra tra quelli che sono ormai diventati i piu’ importanti compiti della Guardia di Finanza, cosi’ come determinati dal d.l. 68/2001 che ha inteso assegnare al corpo, in via esclusiva tra le forze di polizia, il controllo sulla spesa pubblica nazionale.

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