Cresce l’aspettativa di vita, diminuiscono le nascite e ci si ammala sempre più spesso a causa di stili di vita sbagliati. L’European health report 2005 dipinge un quadro generale di un continente più longevo (da 73,1 a 74 anni rispetto al 1990). In Europa però, longevità fa rima con anzianità generalizzata della popolazione, in quanto la riduzione delle nascite è evidente ed inizia a farsi preoccupante.

Per quel che riguarda il Daly (l’impatto sulla salute generale di malattie, disabilità e mortalità), ad incidere maggiormente sui costi sanitari europei sono le malattie non trasmissibili (77%), gli incidenti e gli avvelenamenti (14%) e le malattie infettive (9%). Non manca poi un caso specifico che riguarda i Paesi dell’Europa orientale, dove povertà e inaccessibilità dei servizi sono ancora fattori determinanti per la salute pubblica.

Di grande rilievo è l’impatto sui costi sanitari, pari al 66% in Daly, dei fattori di rischio legati alle cattive abitudini: fumo, alcol, ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso, scarsa assunzione di frutta e verdura e ridotto esercizio fisico. Cresce quindi la necessità di contrastare gli stili di vita dannosi per la salute, in modo tale da prevenire gran parte delle malattie. A minacciare la salute infantile è invece la povertà ed il relativo impedimento allo sviluppo socioeconomico che, specie in alcuni stati membri, porta a precaria salute neonatale, ridotto accesso alle cure, scarse condizioni igieniche e comportamenti a rischio (dieta non equilibrata, inattività fisica, abuso di fumo, alcol e droghe in età precoce). Le diverse realtà europee costringono quindi ad applicare differenti tipologie di approccio. Una di queste è la Strategia europea per la salute e lo sviluppo di bambini e adolescenti dell’Oms Europa. sta mettendo a punto. Generale è invece la necessità di informazioni e di adeguati sistemi di monitoraggio sulla salute infantile.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)