Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base
Cellulosica – sarà presente fino a domenica 19 marzo a Fà la Cosa Giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. La partecipazione del Consorzio, che garantisce e vigila sul riciclo nazionale di carta e cartone, si svilupperà attraverso la partecipazione a convegni e work-shop, con uno stand informativo e con la presentazione di una ricerca su come è cambiato il rapporto tra gli italiani e la casa, ovvero nuove abitudini e tendenze rivolte a mobili innovativi e "eco-sostenibili".

La ricerca è stata presentata da Enrico Finzi, sociologo e Presidente di Astra, nel corso dell’intervento dal titolo "Gli italiani e la casa: i neo-mobili e la tendenza alla sostenibilità" ed è stata realizzata su un campione di oltre 1.000 persone dai 15 anni in su, rappresentativo di più di 49.000.000 adulti. La novità di questa ricerca è che, anziché realizzare solo una classificazione numerica per abitudini e tendenze, Finzi ha anche chiesto agli italiani di autodefinirsi, di "entrare" nel pensiero collettivo per cercare di svelare come si vedono e come pensano che stiano cambiando le abitudini riguardo alla casa. I risultati sono piuttosto curiosi: il Paese sembra indeciso fra la stanzialità e il cambiamento ma poi quasi tutti d’accordo nello stabilire che sono solo i soldi a frenare il cambiamento.

I fautori del cambiamento di casa si definiscono positivi, ottimisti, estroversi e innovatori e amano i cambiamenti di vita: ben il 91% di questi vorrebbe cambiare casa perché "un Paese in cui la gente non cambia mai casa rischia di essere troppo conservatore e poco competitivo". Ma poi il 43% è convinto che cambiare casa non sia di per sé garanzia di maggiore serenità e felicità e, in ogni caso, il 36% è sicuro che cambierà casa spesso.

Un quadro confuso e incoerente? Niente affatto! Non c’è a questo proposito popolo con le idee più chiare degli italiani sullo stile dell’abitare e dell’arredamento: la vita moderna non è "leggera" e soprattutto comporta non pochi cambiamenti a cominciare dal più urgente e scontato, la casa. Adolescenti che vanno a vivere soli o in gruppo, oppure neo-separati (sempre più numerosi) o ancora i cambiamenti di lavoro, rendono gli italiani sempre più "nomadi" e poco attaccati ad una sola casa.

Lo stile di vita è sempre più precario? Allora tutto, ma proprio tutto, a cominciare dall’arredamento deve essere, secondo una buona fetta di italiani, leggero, poco costoso, poco impegnativo, facilmente interscambiabile e pronto a essere buttato via. In poche parole, una vita low cost. Ecco allora un nuovo desiderio: i mobili, che gli italiani vogliono di bel design ma economici, leggeri ed ecologici. Non necessariamente duraturi, anzi meglio di cartone, pronti ad essere rimpiazzati nella nuova casa e forse, chissà, conseguentemente ad un nuovo rapporto affettivo. Gli italiani fautori della mobilità residenziale e dei neo-mobili si definiscono inoltre socievoli, amanti della bellezza "democratica" e orientati all’innovazione. Sembra finalmente farsi strada una coscienza ecologica: questa nuova Italia è molto sensibile alla raccolta differenziata in generale e ovviamente piùimpegnata in tal senso. Viene quasi da pensare che questa figura emergente ami pensare di essere ilfautore e il primo "gradino" della scala di produzione dei propri mobili, come se, non potendo interferirepiù di tanto nella vita, voglia influire almeno sull’abitare: dal gesto del riciclo di carta e cartone al mobile di design in casa.

"Appare chiaro che questo nuovo approccio all’abitare – commenta Enrico Finzi – si fonda anche su un profondo ripensamento collettivo del tempo e dello spazio". E prosegue "si rinuncia sempre più volutamente all”eternità’ della residenza e degli arredi e si sceglie sempre più di ‘destrutturare’ lo spazio". In tal senso Comieco ha da tempo avviato ricerche e sperimentazioni che sono risposte innovative, ecologiche e soprattutto economiche. Sono in fase di studio infatti mobili realizzati con cartone riciclato, solidi ma leggeri, belli ed economici, pronti per essere buttati e riciclati appena si cambia casa.

"La ricerca per noi aveva una doppia finalità" – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco – "capire fino a che punto in Italia si fosse pronti ad accogliere un’idea completamente innovativa riguardo all’arredamento e conseguentemente sondare anche il livello di senso civico sedimentato negli ultimi anni". Continua Montalbetti: "Le conclusioni ci hanno sorpreso ma non troppo:Comieco sta già studiando complementi d’arredo di design, funzionali e poco costosi, secondo la domanda emergente e che ad oggi conta sul mercato circa 30 articoli, ma il nostro obiettivo principalerimane sensibilizzare sempre più persone al recupero e riciclo di carta e cartone. I risultati ci stanno dando ragione: siamo passati dal recupero di 1.800.000 tonnellate nel 2003 ad oltre 2 milioni di tonnellate nel 2005. Nello specifico, lo scorso ogni italiano ha raccolto in media oltre 35 Kg di carta e cartone: un dato che conferma la tendenza positiva in atto in questo settore e nel 2006 vogliamo crescere ancora."

In occasione di Fà la Cosa Giusta, il Consorzio inaugura inoltre una attività di charity a favore di Emergency; Comieco ha infatti donato all’Associazione circa 200 cestini Salvacarta; per ogni cestino l’offerta libera sarà a partire da 10 euro. Tutto il ricavato andrà a favore di Emergency per il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno. La zona è tra quelle a più altra densità di mine al mondo ed il Centro di Emergency è l’unica struttura della zona che prevede programmi di riabilitazione e soccorso medico.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)