Una nuova direttiva per conciliare vita privata e lavorativa, orari di lavoro flessibili per i genitori in base a una libera scelta e per i servizi dedicati all’infanzia, miglioramento delle strutture di assistenza, regimi pensionistici che tengano conto del tempo dedicato alla famiglia e politiche fiscali mirate: è la richiesta che il Parlamento europeo ha fatto alla Commissione. Con l’approvazione di una risoluzione proposta dai Verdi/ALE, il Parlamento sottolinea che il principio di solidarietà fra le generazione è asse portante del modello sociale europeo.

I dati di partenza dicono che il tasso di occupazione delle donne con figli a carico è appena del 62,4% contro il 91,4% degli uomini, mentre sono donne il 76,5% dei lavoratori a tempo parziale. Per gli europarlamentari alla base del patto fra generi e generazioni "deve stare la possibilità di organizzare la propria vita lavorativa e privata". E dunque è necessario avere la possibilità di "conciliare le esigenze economiche e produttive del lavoro professionale con la facoltà di scegliere tempi e impegni, in un quadro di diritti e di responsabilità definiti per via legislativa e contrattuale".

L’Europarlamento chiede quindi alla Commissione di presentare una nuova proposta di direttiva a disciplina di diritti e garanzie specifici in merito alla conciliazione della vita professionale e della vita privata in presenza di familiari non autosufficienti a carico (minori, anziani e disabili).

L’invito è quello di considerare orari di lavoro flessibili per i genitori (in base a libera scelta) e orari flessibili per le strutture di custodia dell’infanzia, per aiutare sia le donne che gli uomini a conciliare meglio la vita professionale con quella familiare. Per il Parlamento inoltre servono politiche fiscali attente che comprendano deduzioni e detrazioni: da qui l’invito agli Stati a promuovere una politica fiscale che tenga conto degli obblighi finanziari delle famiglie, in particolare del costo della cura dell’infanzia e dell’assistenza alle persone anziane e non autosufficienti grazie a un regime fiscale o a un sistema di sgravi fiscali, a rivedere il loro regime impositivo e a stabilire aliquote di tassazione basate sui diritti individuali. Per l’Europarlamento va inoltre facilitato il ritorno a lavoro di donne e uomini che hanno dedicato un periodo alla famiglia.

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