Si auspica che terminino una volta per tutte i soprusi perpetrati ai danni delle persone disabili. Lo afferma la sede del Movimento Difesa del Cittadino di Caserta sottolineando che "la Motorizzazione afferma essere illegittima la richiesta del pagamento di una qualsiasi tariffa oraria a colui che, trovando occupato il parcheggio a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell’Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati".

In particolare, la normativa vigente (DPR 503/96) prevede che "Nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili". Il Codice delle Strada prevede invece che "Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione."

L’interpretazione fornita – spiega la nota di MDC Caserta – è che, nel caso in cui il soggetto non sia tenuto all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo, come nel caso di veicolo munito di contrassegno a servizio di persona disabile, la segnalazione dell’orario in cui la sosta ha avuto inizio "risulta priva di motivazione".

 

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