L’Italia degli anziani e sempre meno dei giovani: un connazionale su 5 è infatti over65 mentre la percentuale di minorenni è scesa dal 18,4% del ’95 al 17,1% del 2005. Se continua così entro il 2050 la percentuale di persone con 65 anni o più potrebbe crescere fino al 34% e quella dei minori ridursi ulteriormente al 15,4%. E questo nonostante l’andamento della fecondità nell’ultimo decennio abbia finalmente invertito la tendenza che la vedeva contrarsi anno dopo anno. È quanto emerge dalle stime dell’Istat che anticipano i principali indicatori demografici del 2005.

I dati dell’istituto di statistica rivelano che nel 2005 la stima del numero medio di figli è pari a 1,34 (1,33 nel 2004) e si tratta del livello più alto registrato in Italia negli ultimi 15 anni. Il recupero va attribuito soprattutto alle regioni del Nord e del Centro dove nel periodo 1995-2005 il numero medio di figli per donna passa da 1,05 a 1,34 e da 1,07 a 1,29. L’indagine rivela pure che le Marche sono la regione più longeva, sia per gli uomini sia per donne. Sui livelli minimi, per entrambi i sessi, si trova, invece, la Campania.


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