Dare "voce e gambe" alla nostra Costituzione. E’ questo l’obiettivo del sito www.lacostituzioneitaliana.eu, iniziativa realizzata dall’assessorato all’accoglienza e integrazione in collaborazione con il Consiglio degli stranieri del Comune di Firenze, con l’associazione Nosotras e il Centro Polivalente la Fenice. Basta un click e la Costituzione italiana è tradotta in 12 lingue da vedere e da ascoltare. Lo riferisce in un comunicato il Comune di Firenze.

Nel sito è possibile visionare i video dei cittadini che leggono gli articoli della Costituzione in dodici lingue: italiano, rumeno, nigeriano, senegalese, arabo, filippino, romanè, spagnolo, somalo, albanese, cinese e portoghese. Il fine è quello di far "uscire la Costituzione dalle norme e dai tomi" per "riportarla tra le persone e con le persone".

"Leggere tutti assieme le regole della nostra Costituzione – ha spiegato l’assessore all’accoglienza e integrazione Lucia De Siervo – crea consapevolezza e comunità non solo fra gli italiani ma anche e soprattutto con i cittadini stranieri. E leggerla, nelle varie lingue straniere, permette maggiore consapevolezza dell’importanza delle norme e a rispettarle".

"Abbiamo apprezzato molto l’iniziativa – ha commentato il presidente del consiglio degli stranieri Divina Capalad – promossa anche grazie al supporto dell’assessorato all’accoglienza e integrazione. Per noi rappresentanti delle comunità straniere è un segnale di pace e di solidarietà che ci fa capire ancor di più quanto è importante rispettare le regole italiane della città in cui viviamo. Firenze ci ha insegnato, e continua a insegnarci tante cose, a partire dai valori della solidarietà e dell’accoglienza".

Ad oggi, ripercorrendo anche un recupero della tradizione dell’oralità, hanno prestato la propria voce 23 cittadini, tra stranieri e italiani, in 12 lingue diverse; sono stati letti già 46 articoli su 139, raggiungendo il 33 % del totale delle norme della Costituzione.

L’articolo più letto? Il 3 sulla pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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