Italia sempre più dei single. Le stime relative al numero dei matrimoni del 2005, secondo l’ultimo bilancio Istat sulle tendenze demografiche congiunturali, sono stabili rispetto all’anno precedente. Per la fine del 2005 si attendono infatti poco più di 250 mila matrimoni, valore invariato rispetto al 2004 anche in rapporto alla popolazione con un tasso di nuzialità fermo al 4,3 per mille.

Anche dal punto di vista territoriale le differenze tra le varie regioni restano le stesse: nel Mezzogiorno si stima una nuzialità più alta (4,8) rispetto al Centro (4,6) e al Nord (3,8). In particolare, Campania (5,4) e Sicilia (4,8), per il Mezzogiorno, e il Lazio (5,2), per il Centro, sono le regioni dove si contrae il maggior numero di matrimoni in rapporto alla popolazione. Sul fronte opposto si rilevano invece bassi livelli di nuzialità nelle regioni del Nord-est, con in testa Emilia-Romagna (3,5) e Friuli-Venezia Giulia (3,6). Che nella prima metà dell’attuale decennio il comportamento nuziale stia attraversando una fase di stasi, che interrompe di fatto la tendenza alla continua contrazione evidenziatasi nel corso degli anni ’90, ma che non mostra alcuna chiara inversione di rotta (come sta avvenendo invece per i comportamenti riproduttivi), lo si evince anche, riferisce l’Istat, prendendo in esame il tasso di nuzialità totale suddiviso per genere.

 

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