In periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, il primo settore a pagare le conseguenze è certamente quello dell’intrattenimento fuori casa. Questa tendenza è vera anche fuori dai confini nazionali. A sostegno di questa tesi, c’è una ricerca Nielsen condotta in 53 Paesi del mondo: il 53% dei consumatori mondiali (il 65% in Italia) dichiara che per risparmiare taglia le spese relative all’intrattenimento fuori casa. Quando si decide di uscire quindi, la scelta del ristorante risulta ancora più importante. Qual è la ragione che spinge i consumatori a scegliere un ristorante dove passare la serata? Per un terzo dei consumatori mondiali (il 33%) la prima motivazione è il tipo di cucina mentre un prezzo ragionevole è la seconda considerazione (24%).

Quanto alla cucina preferita, il 27% preferisce la cucina del proprio Paese con qualche eccezione: in Australia e a Singapore i consumatori preferiscono la cucina cinese alla propria, a Hong Kong la prima preferenza è per la cucina giapponese e negli Emirati Arabi Uniti (UAE) la cucina preferita è quella indiana (34%). In questi casi comunque le preferenze sono guidate dalle etnie presenti. La popolazione a Singapore infatti è composta per il 75% da cinesi e negli UAE per circa il 50% da sud asiatici.

Gli italiani sono risultati i più patriottici nella scelta del tipo di cucina. Il 92% infatti ha dichiarato di preferire la cucina nazionale seguiti da turchi (82%) e indiani (81%). Le cucine preferite sono risultate quella cinese e quella italiana.

La cena è di gran lunga il pasto fuori casa più popolare. Il 60% circa dei consumatori mondiali dichiara infatti che il pasto consumato maggiormente al ristorante è quello serale. In Italia la percentuale è del 73%. Questo dato si ritrova in molte regioni con l’eccezione dell’America Latina dove il pranzo è il pasto principale della giornata con il 73%.

Il sabato è il giorno preferito per andare al ristorante: a livello globale lo è per il 37% dei consumatori mentre in Italia la percentuale arriva al 51%.

Quando si parla invece delle persone con le quali si preferisce uscire, gli italiani, come del resto la media dei consumatori mondiali, sono più orientati ad uscire con la propria famiglia e i propri amici (51%), mentre il 37% con il proprio partner.

 

 

 

 

 

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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