Il Responsabile dell’Ente di tutela del diritto allo studio della città di Pisa ha scritto ad Help Consumatori per lamentare un disservizio del Consorzio Pisano Trasporti (CPT) a danno degli studenti della facoltà di Veterinaria dell’Università cittadina. Nel Giugno del 2005 – scrive Sergio Iovino – il CPT, gestore del servizio di trasporto extraurbano su gomma di Pisa, ha eliminato completamente la vecchia linea 30 che collegava il centro di Pisa alla località extracittadina di S. Piero a Grado, sede di importantissime strutture universitarie della città: tra cui, la Facoltà di Veterinaria. Al posto della vecchia linea, il gestore ha inserito delle deviazioni per S. Piero all’attuale linea 10.

Ne consegue – si legge nella lettera giunta in redazione – che gli studenti universitari di Veterinaria da molti mesi non possono utilizzare il servizio su gomma da/per la propria facoltà non perché inesistente, ma perché quasi completamente inutile. Non esistendo nessun altro mezzo pubblico di trasporto, gli studenti in questione hanno dovuto sobbarcarsi quotidianamente delle spese in più di trasporto, già teoricamente comprese nelle famose tasse universitarie.
Chi ci risarcirà il maltolto? A chiederselo è il responsabile Sergio Iovino che sollecita l’intervento di un organo giuridico (ammesso che esista) vigilante sull’irregolarità del trasporto.

 

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