E’ stato presentato oggi a Roma da Utilitatis ( evoluzione del Centro Ricerche Pro acqua energia ambiente) il Primo Rapporto dell’Osservatorio gare sui servizi pubblici locali. L’Istituto di ricerca Proaqua è stato fondato da Federgasacqua e dalle principali aziende italiane distributrici di acqua nel 1994 ed ha affrontato in questi anni i più importanti temi di ricerca legati alla riorganizzazione dei servizi idrici derivante dall’applicazione della Legge 36/94.Nel 1999 l’Istituto ha allargato la propria attività occupandosi di tutti i servizi pubblici locali (servizi idrici, gestione rifiuti, trasporto pubblico locale), trasformandosi nel Centro Ricerche sui Servizi pubblici (CRS-PROAQUA), di cui sono parte anche società provenienti da questi settori. Principale obiettivo dell’Osservatorio di Utilitatis è quello di diffondere la conoscenza delle gare indette e delle linee di tendenza seguite in questo settore al fine di fornire una visione aggiornata circa la situazione relativamente alle tematiche giuridiche, economiche, finanziarie ed industriali.

Nella ricerca sono state analizzate tutte le 23 gare finora svolte per l’affidamento della gestione dei servizi idrici e/o per la scelta del partner privato. Le gare finora indette si concentrano soprattutto in Toscana(5), in Sicilia(9),in Calabria(4), nel Lazio(2),in Campania(2) e in Umbria. Praticamente si sono svolte esclusivamente al Centro e al Sud del Paese e più della metà sono avvenute in due Regioni, la Toscana e la Sicilia mentre al Nord sono totalmente assenti. Sono state analizzate anche le 31 gare effettuate o in fase di svolgimento per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas.

Nel settore del gas le gare sono maggiormante distribuite sul territorio nazionale e la regione con il maggior numero di gare é la Lombardia, seguita dalla Campania e dal Molise.Andrea Lolli, Presidente di Utilitatis, aprendo l’incontro ha dichiarato: " In questi anni il settore dei servizi pubblici locali, in Italia e in Europa, è interessato da un profondo processo di riorganizzazione, dovuto innanzitutto al perseguimento di strategie di industrializzazione, liberalizzazione e privatizzazione. Il risultato è stato un totale stravolgimento del settore da ogni punto di vista. Pertanto è fondamentale, ha continuato Lolli, avere una precisa e aggiornata conoscenza del contesto operativo di riferimento. L’ insufficienza di conoscenze è in gran parte legata alla scarsa quantità di dati rilevati ed elaborati, alla mancanza dei dovuti aggiornamenti. In tale contesto il tema dell’indizione delle gare per l’affidamento del servizio e/o per la scelta di partner privati nella società di gestione ha assunto un rilievo cruciale.

E’ necessario capire "come" le gare si stanno facendo, su quali principi e quali obiettivi sono costruiti i bandi di gara e sulle possibili implicazioni in termini di competitività a livello di azienda e di sistema".A seguire sono stati illustrati il metodo e gli strumenti utilizzati dall’Osservatorio sulle gare per i servizi pubblici locali. Si è proceduto,poi, ad un inquadramento di carattere economico-industriale dell’organizzazione dei servizi pubblici locali per mezzo di procedure di gara, funzionale alla migliore interpretazione dei contenuti della ricerca. Il Presidente del Comitato per la Vigilanza sull’uso delle Risorse Idriche, Ettore D’Elia ha sottolineato che" il problema che si va delineare configura innanzitutto una necessità di ammodernamento delle reti idriche e il bisogno di fornire garanzie all’utenza mediante una maggiore diffusione delle Carte dei Servizi. Il servizio idrico e del gas ha bisogno di strutture efficienti e, in questo, le gare costituiscono il primo elemento di riferimento se si vuole avere consapevolezza della situazione in cui si opera e delle sue prevedibili evoluzioni".


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