La città di Torino ha intrapreso una coraggiosa battaglia verso le aziende multinazionali "non etiche", sull’esempio già fornito dal Comune di Roma. Nella scorsa notte infatti è stato approvato l’ordine del Giorno, sottoscritto dai consiglieri Castronovo e Passoni, che auspica l’esclusione delle bevande prodotte da Coca Cola nei distributori degli uffici e dei locali dell’Amministrazione comunale.

Un atto di boicottaggio – è riportato nell’Ordine del Giorno – che vuole essere l’espressione di una denuncia nei confronti della multinazionale. Infatti negli Stati Uniti la Coca Cola èstata citata in giudizio, per violazione dei diritti umani, dai sindacati di alcune imprese Colombiane imbottigliatrici delle bevande dell’azienda. La decisione presa dal Comune è motivata dalle accuse di sfruttamento nei confronti dei lavoratori dipendenti di Colombia, Guatemala, Filippine, Pakistan, India, Israele e Venezuela.

Torino dunque, intende distinguersi tra i comuni che vogliono optare per sponsor eticamente corretti, che retribuiscono onestamente i propri lavoratori senza puntare solo al profitto economico ed ai ricavi finanziari: un’iniziativa di notevole importanza considerando che la città sta per ospitare le Olimpiadi invernali 2006, grande catalizzatore di promozioni pubblicitarie.

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