Il pm romano Carlo Lasperanza, ha messo sotto inchiesta i protagonisti dei manifesti della «Ra.Re» centrati su una coppia di giovani gay e firmati da Oliviero Toscani perché con un «disegno criminoso» offendono «il pudore e la pubblica decenza» mettendo a rischio la «tutela morale» dei minori. E’ così che gli ideatori della campagna pubblicitaria e i titolari della «Ra.Re», un’impresa padovana che produce abiti informali di gran successo tra i giovani, hanno ricevuto la visita di un paio di poliziotti e l’avviso della conclusione delle indagini preliminari.

Il pm incrimina tutte e quattro le foto apparse sui muri, sui giornali e su internet. In ordine, citando parola per parola l’atto giudiziario: il primo, con «due uomini sorridenti, seduti su di un divano, nell’atto di toccarsi gli organi genitali»; il secondo con «due uomini sdraiati uno su l’altro, su di un divano, nell’atto di baciarsi sulla bocca»; il terzo con «due uomini che, in atteggiamento affettuoso tra di loro, spingono una carrozzina, simulando così una situazione di due genitori che portano a spasso il loro bambino» e infine il quarto, con «due uomini che, abbracciati tra loro si baciano in bocca tenendo per mano, da un lato una coppia di donne che a loro volta si baciano e dall’altro lato un’altra coppia eterosessuale che si bacia mentre, sotto al ponte formato dalla unione delle braccia della coppia di uomini e della coppia eterosessuale, vi sono due bambini che sorridono e si abbracciano».


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