Il Comune di Venezia ha organizzato il workshop "Liveable cities" (città vivibili), promosso dalla Commissione europea e gestito dalla rete di città "Eurocities". L’incontro, che si tiene presso i Magazzini del Sale da oggi fino al 2 dicembre, si propone studiare la sostenibilità ambientale, economica e sociale in 7 diverse città europee.

L’incontro, a cui prendono parte oltre cinquanta tra funzionari, urbanisti e tecnici dell’ambiente, provenienti dalle città coinvolte (Venezia, L’Aia, Aalborg, Malmoe, Bourgas, Bristol, Lille), si pone la finalità di elaborare un piano per lo sviluppo urbano sostenibile, da estendersi anche ad altre realtà del continente.

"Il sostegno allo sviluppo sostenibile è uno degli aspetti più qualificanti delle politiche dell’Unione europea. L’implementazione dello sviluppo sostenibile a livello locale non è semplice nè scontata. Il Parco Vega risponde perfettamente alla richiesta di concretizzare lo sviluppo sostenibile all’interno di un’area in cui forte la spinta alla riqualificazione e innovazione ambientale e socio-economica e si presta pertanto a essere proposto come caso di studio esemplare" afferma Antonio Marcomini, presidente del Parco scientifico tecnologico Vega, unico esempio in ambito veneziano di trasformazione urbana e di riqualificazione eco-compatibile di un’area industriale dismessa, oltre che punto di convergenza di politiche di carattere ambientale, sociale, economico.

Al Parco Vega sono in programma una serie di incontri, tra cui una tavola rotonda di operatori coinvolti nel Progetto Vega: sindacalisti, imprenditori del settore immobiliare, esponenti dell’Università, aziende insediate. Nella giornata di domani è prevista la proiezione di uno spezzone del cortometraggio "Gli ultimi fuochi" (regista Manuela Pellari), che narra, tramite interviste, la storia degli operai di Porto Marghera e il progressivo abbandono e smantellamento dell’area industriale.

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