Si conclude domani l’VIII Settima della Cultura, di seguito riportiamo le principali iniziative che concludono questa ricchissima settimana culturale a Roma:

Oggi 7 aprile alle ore 18.00 Inaugurazione del Museo Fotografico dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione con presentazione al pubblico dell’area museale dedicata all’archivio di fotografia storica (Museo Archivio di Fotografia Storica). Tra le sezioni che sarà possibile visitare: la biblioteca di storia della fotografia, l’esposizione permanente di macchine fotografiche antiche, lo spazio destinato alla ricerca su banche dati, i depositi climatizzati. All’interno del portico saranno esposte alcune gigantografie da originali del Museo sul tema del teatro italiano ottocentesco cui il prossimo numero di "Acta photographica" sarà dedicato. Nel Cortile delle Zitelle due rotor esporranno panorami fotografici storici di Roma e di Osaka: si tratta di una prima selezione di immagini rarissime in previsione della Mostra sui panorami fotografici prevista per fine 2006. Nella ex Chiesa delle Zitelle saranno esposti materiali fotografici originali selezionati tra le nuove acquisizioni e donazioni pervenute all’ICCD.

Alle ore 21.00 presso la Sala dello Stenditoio, in prima italiana assoluta la Proiezione con Lanterna Magica "Viaggio in Italia"di J.W. Goethe".
La Lanterna Magica proiettava immagini dipinte, e alla fine dell’800 fotografie su vetro, colorate a mano, consentendo così agli spettatori di ammirare paesaggi ed immagini che mai avrebbero potuto conoscere dal vero. E’ definita per tale motivo "Tecnica di precinema". Tra i preziosi vetri della collezione Minici Zotti Museo del Precinema di Padova sono stati scelti quelli più adatti a ripercorrere le tappe salienti del Viaggio in Italia di Goethe. Accompagnamento musicale, costumi d’epoca e recitazione contribuiscono a ricreare nei particolari una rappresentazione del periodo vittoriano.

Domani , sabato 8 aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 sempre presso la Sala dello Stenditoio il Convegno dedicato a Cesare Brandi, un semplice e geniale pubblico funzionario cui si deve la costruzione, praticamente dal nulla, di una struttura estremamente funzionale: l’Istituto Centrale del Restauro.Senza alcuna esperienza precedente cui fare riferimento ma solo applicando intuitivamente i criteri fondamentali dell’efficace organizzazione del lavoro (ovvero obiettivi ambiziosi ma non irrealistici, esemplarità dell’azione del "capo", motivazione e senso di appartenenza del personale) Cesare Brandi riuscì a sviluppare in anni estremamente difficili (gli anni ’40, quelli della 2° Guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra) una struttura statale altamente creativa. Una ricerca di "Sociologia del lavoro" coordinata dal Prof. Domenico De Masi ha messo in luce questo aspetto della poliedrica personalità di Cesare Brandi. Oggetto dell’analisi insieme all’Istituto Centrale del Restauro altri 12 gruppi, tra cui quello di via Panisperna, l’Istituto Pasteur, il Bauhaus, il Progetto Manhattan, etc. Questo spiega perché a tutt’oggi l’ICR costituisca un modello insuperato, sia in ambito pubblico che privatistico, e contribuisce anche a smentire il luogo comune dell’impossibilità di operare creativamente nelle istituzioni.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)