La Regione Marche e` capofila (fin dal dal 2003), insieme a nove partner provenienti da Inghilterra, Finlandia, Spagna, Portogallo e Grecia, di un progetto comunitario di strategia contro la povertà e l’esclusione sociale, l’Original S.I.N. (Social Inclusion Network). Il piano è stato ideato per individuare metodologie efficaci, basate su un approccio alla programmazione sociale coordinato e complementare a livello europeo.

Dalle "esperienze condotte nei sei Paesi – ha spiegato il dirigente dei Servizi sociali della Regione Paolo Mannucci – ricaveremo un documento operativo da proporre in sede Europea che ha l’obiettivo di accreditare un modello di welfare nell’ambito della strategia di lotta all’esclusione sociale ed alla povertà, al passo con i tempi, valido, stabile e trasferibile in ogni parte del territorio europeo, che è stato poi frutto di una sinergica azione di un così ampio e rappresentativo partenariato".

Gli strumenti studiati sono stati in seguito sperimentati sul campo mediante delle azioni pilota, finalizzate alla stesura di sei piani di azione locali. Per le Marche l’azione pilota e` stata condotta a Fabriano: "l’obiettivo- ha spiegato Claudio Bocchini – è l’ampliamento delle dinamiche intercomunali per la programmazione e gestione delle politiche sociali, sia per accrescere tutti i processi di integrazione tra pubblico e privato in tema di sanità, scuola, lavoro, formazione ecc., sia per rafforzare l’organizzazione stessa dell’Ambito".

"Ciò che emerge da tutte le esperienze – ha Giorgio Bisirri, coordinatore del progetto per la Regione Marche – è la necessità di uno sviluppo locale integrato che sia il risultato dell’attuazione di politiche non solo a livello sociale, ma economiche e occupazionali; l’esigenza, inoltre, di promuovere la partecipazione alla lotta all’emarginazione sociale di ogni soggetto (dal terzo settore al semplice cittadino) e infine, l’attenzione ai contesti territoriali da cui non si può più prescindere".

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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