L’Intesaconsumatori si oppone all’eventuale aumento delle tariffe nel settore trasporti. In una nota le 4 associazioni che compongono l’Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) fanno riferimento alle dichiarazioni di ieri del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, e lo ringraziano "per la bella pensata d’agosto: aumentare le tariffe ferroviarie".

"Evidentemente a Lunardi – afferma l’Intesa in una nota – non basta che in Italia ci siano i telefoni, il gas, la luce, i farmaci, la benzina, le banche e le assicurazioni più care d’Europa. Quindi, perché non anche i treni più cari d’Europa? D’altronde abbiamo già il servizio ferroviario più scadente d’Europa, dunque perché non fare pendant anche con le tariffe".

L’Intesaconsumatori chiede perciò al Governo di "bloccare l’ennesima stangata a carico dei cittadini. Il Governo, che dall’introduzione dell’euro non ha mosso un dito per impedire che l’inflazione si mangiasse i redditi dei lavoratori e dei pensionati, portando così milioni di cittadini sulla soglia di povertà, ha promesso di contrastare l’inflazione. Questo significa – aggiungono le associazioni – in primo luogo, bloccare tutto quanto è di sua diretta competenza, dai treni ai pedaggi autostradali, dal canone Rai alle Poste, dal gas alla luce". Inoltre – concludono – "é indispensabile migliorare il livello qualitativo del servizio, il più basso dell’Ue, e poi semmai aumentare le tariffe ferroviarie, non certo viceversa".


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