Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha ottenuto oltre 4.400 euro di indennizzo a favore di un utente, che si era visto addebitare importi non dovuti sul conto della bolletta telefonica.

Protagonista del caso un professionista toscano, al quale Telecom Italia aveva addebitato corrispettivi per servizi cessati e modifiche contrattuali mai richieste (contratto a forfait diventato improvvisamente a consumo) e dopo le proteste, aveva staccato la linea telefonica. Costretto a pagare indebitamente le cifre richieste anche per ogni bolletta successiva, in sede di conciliazione gli è stato riconosciuto un indennizzo di 4.400 euro, ai quali va poi aggiunta l’Iva.

A risolvere il caso in via conciliativa con Telecom Italia, è stata la sede di MDC Pistoia, che nei primi tre mesi di attività ha ottenuto oltre 50 indennizzi in favore di utenti privati e business. Numerosi sono stati i casi di ritardi negli allacciamenti e nei traslochi delle linee telefoniche. O ancora le modifiche contrattuali non accordate e i soliti servizi mai richiesti, attivati e regolarmente fatturati.

"La conciliazione paritetica concordata fra Telecom Italia e alcune delle associazioni dei consumatori – ha dichiarato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino – è uno strumento importantissimo, che consente agli utenti di veder riconosciuti i propri diritti, dopo che i reclami hanno avuto risposta negativa o non l’hanno avuta affatto, talvolta anche con l’aggiunta di discussioni più o meno accese con gli operatori del call center. Nel 2005, le sedi di MDC hanno ottenuto rimborsi in oltre 400 casi".

 

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