Finalmente il Ministero delle comunicazioni ha preso atto dell’insostenibile situazione relativa ai servizi in sovrapprezzo, tipo SMS con suonerie o dialer. Negli ultimi due anni centinaia di migliaia di utenti hanno dovuto pagare bollette salatissime per servizi attivati inconsapevolmente dai minori o per dialer auto-installanti.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), così, manifesta parere positivo sul nuovo provvedimento sui servizi a sovrapprezzo presentato oggi dal Ministro delle comunicazioni, Mario Landolfi. "Con questa regolamentazione – spiega Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – il Ministero pone un argine a queste vere truffe e appropriazioni indebite".

Tuttavia, secondo MDC, il provvedimento arriva tardivo e insufficiente. "Ancora una volta – spiega Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC del Movimento Difesa del Cittadino – si è persa l’occasione di stabilire l’elementare principio secondo cui tutti i servizi a sovrapprezzo devono essere disabilitati in partenza e resi utilizzabili solo dagli utenti che ne facciano espressa richiesta".

Anche sui tetti massimi di fatturazione fissati dal regolamento ministeriale il parere del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) è negativo: di fatto, si autorizzano gli operatori e le tante piccole società che si sono lanciate nella giungla dei servizi di telefonia, a prelevare 2,75 euro a milioni di minori che utilizzano quotidianamente il cellulare.

Discorso analogo per i 15 euro fissati quale tetto per ogni telefonata, che non rappresenta una tutela per l’utente, bensì l’ennesimo regalo agli operatori, che in questi anni hanno derubato le famiglie italiane.

Secondo i dati elaborati dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC), il 56,8% dei reclami relativi alle bollette sballate riguarda proprio il settore della telefonia. Nel 2005 l’associazione dei ben 39.696 reclami denunciati da parte degli utenti, 22.532 riguardavano il settore della telefonia.

In particolare per il settore della telefonia fissa, tra i problemi più denunciati dagli utenti ci sono i servizi fatturati ma mai richiesti. Nel 2003, ma la stessa sorte è toccata al 2005, ben 300.000 famiglie italiane sono rimaste vittima di programmi pirata denominati dialer che inseritisi abusivamente sul pc collegato ad internet inviavano la chiamata verso un numero a pagamento. Per qualche ora in internet, così, le bollette a volte hanno raggiunto anche i 2.500 euro.

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