Saranno decisi entro la fine dell’anno i ricorsi che Vodafone e Tim hanno presentato sull’abbassamento delle tariffe telefoniche mobili deliberato a luglio scorso dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Questa mattina, infatti, i giudici della seconda sezione del Tar del Lazio hanno accolto la proposta fatta dai legali delle due società, che hanno chiesto una trattazione dei ricorsi direttamente nel merito. Vodafone e Tim chiedono l’annullamento del provvedimento con cui l’Autorithy per le comunicazioni ha stabilito "misure urgenti in materia di fissazione dei prezzi massimi di terminazione delle chiamate vocali su singole reti mobili".

La delibera, adottata nel luglio scorso a conclusione di un procedimento per l’adozione di un provvedimento temporaneo di riduzione dei prezzi tra gestori di telefonia mobile, stabiliva che a partire dal 1 settembre scorso , "il prezzo del servizio di terminazione delle chiamate vocali sulle reti degli operatori Tim e Vodafone non può essere maggiore di 12,10 centesimi di euro al minuto".

Gli operatori, pur potendo stabilire prezzi particolari su determinate fasce orarie, devono rispettare il valore massimo stabilito e indicato nel provvedimento. Tim e Vodafone hanno presentato ricorso al Tar del Lazio chiedendo ai giudici di annullare la delibera dell’Autorità, in modo da permettere loro di continuare a definire i prezzi attraverso trattativa diretta tra loro. I giudici del Tar hanno ritenuto che la questione sia meritevole di una discussione approfondita e hanno dato comunicazione che sarà fissata un’udienza specifica entro la fine dell’anno.

 

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