Ha oltre mezzo secolo, ma resta una delle più grandi passioni degli italiani. Stiamo parlando della televisione: ancora oggi uno spettatore su tre sarebbe disposto a rinunciare ai propri impegni sociali pur di non perdersi l’ultima puntata del proprio programma preferito. La media europea è, invece, di uno su cinque.

Il dato emerge da una recente indagine Intel condotta da RedShift Research, che scatta la seguente fotografia: il 74% degli italiani intervistati ama raccogliersi attorno alla TV con amici e familiari. Certo c’è qualche differenza rispetto al passato: mentre si guarda la TV si utilizzano anche altri strumenti tecnologici, dall’iPad al portatile (il 29% dei telespettatori), dal telefonino (il 38%) agli smartphone di ultima generazione (il 14%).

Secondo Carmine Stragapede, Regional Business Manager di Intel per l’Italia e la Svizzera, "la televisione continua a essere uno straordinario aggregatore sociale; solo che oggi, a differenza del recente passato, le persone vi si radunano attorno virtualmente, dialogando e commentando le trasmissioni direttamente sui siti di social network. I recenti Mondiali di calcio sono stati il primo esempio di questo fenomeno su larga scala, con un elevatissimo numero di utenti di Facebook e Twitter che hanno scambiato commenti ed espresso opinioni in libertà sugli eventi in corso".

Ma quali sono i desideri degli italiani sulla TV del futuro? Al primo posto c’è la "TV intelligente", sulla scia degli smartphone di ultima generazione: uno strumento in grado di offrire sempre più funzioni multimediali, ma soprattutto di interpretare in autonomia esigenze ed abitudini degli utenti. Prima di tutto questa "TV del futuro" dovrà semplificare la scelta dei contenuti: il 55% dei telespettatori si trova spesso in difficoltà a trovare nella programmazione ciò che desidera veramente guardare, proprio mentre il numero di canali è in continua crescita. L’eccesso di offerta risulta in molti casi disorientante.

La TV intelligente stravolgerà questo meccanismo, generando una sorta di palinsesto TV a misura di utente e consentendo la visione di qualsiasi tipo di contenuto sul proprio apparecchio televisivo. Infine, il 70% degli intervistati vorrebbe che la televisione fosse in grado di consigliare programmi in base a ciò che viene visto abitualmente, sull’esempio dei siti web che suggeriscono libri o musica secondo gli acquisti già effettuati; il 68% che recuperi gli spettacoli preferiti già andati in onda. E il 60% degli italiani aspetta di avere in casa la TV 3D. Per quanto riguarda il digitale terrestre, il 64% vorrebbe avere la possibilità di fare di più col proprio telecomando, mentre al momento ne utilizza solo le funzioni basilari.

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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