Approvate dalla Giunta Regionale del Piemonte le regole per definire in maniera precisa come e dove installare antenne per la telefonia mobile e le trasmissioni radio e tv, un provvedimento che decreta – ha detto l’Assessore regionale all’Ambiente Nicola de Ruggiero – la fine del far west delle antenne

"La direttiva – aggiunge l’Assessore – fornisce i criteri per definire, tramite la redazione di un regolamento comunale specifico, aree sensibili come scuole, ospedali, residenze per la terza età ed altri luoghi utilizzati dai bambini e dalle persone anziani, e le zone di installazione degli impianti sottoposte a condizionamenti, per esempio le aree limitrofe a quelle sensibili, i beni culturali, i centri storici, le zone vincolate dal punto di vista paesaggistico o le aree protette. Inoltre permette di individuare le aree di attrazione (per esempio aree industriali oppure a densità abitativa scarsa o nulla) dove installare impianti, e le aree neutre in cui si dà facoltà alle amministrazioni comunali di definire eventuali localizzazioni. Si tratta di un modo per ridurre drasticamente le contrapposizioni tra i gestori e i proprietari degli impianti e le amministrazioni locali".

"Gli operatori che intendono installare o modificare gli impianti – conclude de Ruggiero – troveranno nella direttiva anche i costi che dovranno affrontare per le relative istruttorie autorizzative. Si tratta di una cifra annua che si aggira intorno al milione di Euro che, in parte, andrà all’ARPA regionale, che deve rilasciare il proprio parere sugli impianti, e in parte a Comuni e Province".


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