L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato un’istruttoria sulla prima fase della liberalizzazione del "servizio 12" per verificare le dinamiche concorrenziali e per accertare le condizioni di offerta anche a fronte delle lamentele da parte degli utenti. Lo fa sapere la stessa Autorità in una nota. "I risultati dell’indagine che si concluderà rapidamente, saranno utilizzati dall’Autorità per gli eventuali provvedimenti di propria competenza, e saranno trasmessi al Ministero delle Comunicazioni affinché assuma le iniziative assegnate dalla normativa vigente".

"Si tratta di un atto dovuto – ha dichiarato il Commissario dell’Autorità, Michele Lauria – Non potevamo ignorare il diffuso disagio dell’utenza che denuncia l’esosità dei nuovi servizi. Tale iniziativa si colloca nel quadro degli interventi intrapresi dall’Autorità con le forti riduzioni tariffarie già operative dal primo settembre".

Apprezzamenti per la decisione arrivano dal Movimento Difesa del Cittadino che aveva segnalato da tempo le pesanti ricadute in termini di costi per gli utenti della liberalizzazione dei servizi telefonici informativi.

L’associazione agli inizi di settembre aveva rilevato l’inaccettabile allineamento dei 3 gestori dei servizi informativi al livello più alto delle tariffe stabilite dall’Autorità stessa. Le conseguenze, denunciate dalla stessa associazione in un dossier, sono che per avere un indirizzo o un numero di telefono bisogna pagare dai 3 ai 5 euro con una spesa di 5-6 volte maggiore di prima. MDC denuncia ancora una volta i perversi effetti di una liberalizzazione telefonica che invece di portare costi più bassi e qualità migliore sta producendo ulteriori balzelli e qualità scadente.

 

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