Sky ha spedito nelle case di molti suoi ex abbonati una lettera in cui chiedeva 150 euro di indennizzo per la mancata restituzione del decoder, citando a tal proposito l’articolo 4.4 delle Condizioni generali dell’abbonamento. A ricordarlo è Adiconsum che spiega: "Secondo tale articolo, è la stessa SKY che deve comunicare preventivamente a chi l’ex abbonato deve restituire il decoder (c.d. autorizzazione al reso). Questa comunicazione agli abbonati però non è mai arrivata".

L’associazione ha quindi preparato una lettera di contestazione grazie alla quale tutte le persone che si sono rivolte all’associazione hanno ricevuto le "scuse" della pay-tv, oltre naturalmente al rimborso dei 150 euro. Adiconsum invita pertanto chiunque abbia già versato tale penale a contattare l’associazione per riaverla indietro. Inoltre chiede a Sky un incontro per la stesura di una Carta dei servizi: in questa maniera sarà possibile redarre una procedura conciliativa e porre fine alle pratiche commerciali sleali che la pay-tv ha posto in essere in questi anni.

 

 

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