Il Codacons ha chiesto all’Agcom di convocare le Associazioni dei consumatori ed i gestori di telefonia per verificare che la disciplina del mercato dei prezzi non diventi un modo per far migliorare i conti economici di pochi operatori senza nessun vantaggio per i clienti. L’Associazione si inserisce così nel dibattito che da giorni sta interessando consumatori, parlamentari e gestori di telefonia sul costo delle tariffe di terminazione, ossia sui prezzi che gli operatori di TLC retrocedono ai competitor per le telefonate effettuate dai propri clienti verso i rispettivi numeri mobili. A breve è attesa la decisione finale dell’Agcom sollecitata da Bruxelles che, accogliendo le contestazioni di Fastweb, Tiscali, Aiip e Altroconsumo, ha chiesto un accelerazione del percorso di riduzione delle tariffe. "Negli ultimi quattro anni – si legge in una nota del Codaocns – l’Agcom ha ridotto questi costi di circa del 50%, ma i consumatori non hanno assistito ad una uguale riduzione dei prezzi che le società di telefonia fissa richiedono per effettuare chiamate verso i cellulari. L’Autorità è ora chiamata ad intervenire nuovamente sulle tariffe ma, se l’esperienza insegna qualcosa, una ulteriore e repentina riduzione delle tariffe, contrariamente alle leggi della concorrenza, potrebbe avvantaggiare alcuni operatori tlc a danno di altri, senza nessun vantaggio per gli utenti".


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