Al via il piano"Invecchiare bene nella società dell’informazione", che insieme a un nuovo programma comune europeo di ricerca farà salire a oltre un miliardo di euro gli investimenti nella ricerca sulle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) destinate a migliorare la vita degli anziani in casa, sul lavoro e nella società in generale. Obiettivo: aiutare i cittadini europei anziani ad essere attivi più a lungo e a rimanere indipendenti. La promessa è triplice: migliorare la qualità della vita degli anziani europei e la loro partecipazione alla società, offrire nuove opportunità per le imprese europee e creare servizi sociali e sanitari più personalizzati e più efficienti.

Entro il 2020 – spiega la Commissione – il 25% della popolazione dell’UE avrà più di 65 anni. Le spese per pensioni, sanità e assistenza a lungo termine saliranno, secondo le stime, al 4-8% del PIL nei prossimi decenni, con una triplicazione della spesa complessiva entro il 2050. I senior costituiscono però anche un’importante categoria di consumatori, che collettivamente dispone di un patrimonio di oltre 3 000 miliardi di euro. Le TIC aiuteranno sempre più gli anziani a rimanere attivi e produttivi più a lungo, a continuare a partecipare alla vita della società attraverso servizi in linea più accessibili e a godersi una vita più lunga, più sana e di qualità migliore.
In particolare il piano si propone di: superare le barriere tecniche e regolamentari che ostacolano lo sviluppo del mercato; sensibilizzare e creare un consenso attraverso la collaborazione dei soggetti interessati nel 2007 e allestire un portale internet sulle buone pratiche; accelerare l’adozione delle tecnologie; rafforzare la ricerca e l’innovazione.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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