Modesta qualità dei servizi e scarsa attenzione ai diritti dei consumatori: questo è lo scenario del settore telefonico in Italia. E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori in occasione dell’odierno Telecom Italia Day in cui il management dell’ex monopolista ha illustrato alla comunità finanziaria i risultati positivi ottenuti nel 2005 anche grazie all’incorporazione di TIM.

Telecom Italia, la cui condanna per abuso di posizione dominante comminata dall’Antitrust è stata nei giorni scorsi confermata dal Consiglio di Stato con una multa di 115 milioni di euro -prosegue la nota dell’associazione – può brindare quanto vuole ai suoi successi, ma deve smettere di attivare servizi telefonici non richiesti, danneggiando così numerosissimi consumatori in spregio della normativa vigente peraltro recentemente ribadita con forza dal Garante della privacy. Nel solo 2005 il business dei servizi attivati senza il consenso degli utenti -conclude la nota dell’Unione Consumatori- ha fruttato ai gestori telefonici circa 250 milioni di euro.

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