Maxi bollette con scatti alla risposta anche di 12 euro; una truffa della quale si cade vittime navigando su internet, dove si viene "agganciati" da speculatori della rete. Questa la ragione che ha indotto CODICI, nell’ottobre scorso, a ricorrere all’Autorità Garante nelle Comunicazioni affinchè indagasse sulle eventuali responsabilità nella vicenda della società erogatrice di servizi Telecom spa. Il Garante, in una missiva, ha asserito che l’impiego di numerazioni 0878 non deve ritenersi ammissibile per l’accesso ad internet, essendo tale servizio fruibile essenzialmente attraverso la rete telefonica e, di conseguenza con la più completa cognizione dell’utente. Inoltre, ha dato ragione ai consumatori stabilendo che i pagamenti per il traffico telefonico di origine fraudolenta vengano sospesi fino alla definizione della controversia.
Il responsabile ufficio legale CODICI, Carmine Laurenzano, ha dichiarato: "Accertata l’illiceità dei fatti è indispensabile che per ovviare al rischio di ulteriori frodi on line la Telecom spa si adoperi con tutti gli strumenti a disposizione per tutelare i propri utenti". L’associazione ha chiesto alla Telecom di attivare sistemi di sicurezza sulle linee dei propri utenti e di adeguare i propri standard alle necessità dei clienti che troppo spesso lamentano la scarsa qualità dell’assistenza e dei servizi forniti.

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