Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), presieduto da Corrado Calabrò, ha approvato in questi giorni uno schema di provvedimento finalizzato a permettere l’avvio sul mercato della nuova tv su cellulare, ossia dei servizi televisivi in mobilità mediante tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcasting-Handheld terminals).

Il provvedimento, finalizzato allo sviluppo della nuova tecnologia nel rispetto del principio di neutralità e della competizione tra tutte le piattaforme, si aggiungerà alla normativa sul digitale terrestre emanata nel 2001 e diventerà operativo solo dopo una consultazione pubblica di 15 giorni con tutti i soggetti interessati.

Di seguito riportiamo le principali regole fissate dallo schema di provvedimento dell’Agcom:

  • Rai e Mediaset, già attive nel digitale terrestre, possono trasmettere anche sui telefonini DVB-H;
  • per quanto riguarda la Rai, per la tv su telefonino non potrà utilizzare le frequenze riservate per i programmi di servizio pubblico da trasmettere in chiaro;
  • i contenuti realizzati ad hoc per i cellulari saranno esclusi dal computo del tetto del 20% dei programmi in Dtt che non può essere superato da ciascun operatore;
  • nessun operatore potrà utilizzare "più di un blocco di diffusione", cioè più di un solo multiplex digitale;
  • come già è stato stabilito per il digitale terrestre, anche gli operatori attivi sul DVB-H dovranno cedere a soggetti terzi il 40% della loro capacità trasmissiva.

 

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