Il Consiglio comunale di Lecce ha approvato l’introduzione dell’avviso bonario per i grattini scaduti: in alternativa di una multa di 21 euro si potrà pagare una penale (da 5 a 10 euro a secondo dalla zona) entro le 48 successive l’accertamento della violazione.

In attesa del recepimento della norma da parte del sindaco e della giunta immediata la reazione delle associazioni dei consumatori. In particolare, Luigi Mariano del Movimento Difesa del Cittadino di Lecce ha affermato: "Questa delibera non ha senso. Non erano questi gli accordi che avevamo preso con il Comune. Torneremo alla carica per far valere le nostre ragioni".

"Innanzitutto – prosegue Mariano – non dovevano esserci differenziazioni per la penale nell’arco della giornata nell’ambito delle zone diversamente tariffate. La "sanzione" unica di cinque euro sarebbe stata accettabile. Poi, avrebbe dovuto essere ridotta la frazione minima di pagamento da cinquanta a venti centesimi, per consentire agli automobilisti di ha dimostrato che avevamo ragione quando sostenevamo che potevano essere presi dei provvedimenti, anche se non in questi termini che non condividiamo. Continueremo a far valere le nostre ragioni". "Chiediamo – conclude – tutte le aziende serie fanno indagini sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Maggiore cura per garantire alti standard deve avere chi, come Sgm, ha il monopolio di un settore".

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