Trasporti: Assoutenti, “Italia a due velocità. Necessario ammodernamento delle strutture”
Presentati questo pomeriggio a Roma i risultati della ricerca "Atlante della mobilità critica" svolta da Assoutenti e Consumers’ Forum. L’indagine – ha esordito Antonio Longo, Presidente di Consumers’ Forum – si pone come obiettivo quello di offrire un panorama approfondito sulle criticità del nostro Paese.
L’Italia è afflitta da numerosi problemi di mobilità che ne condizionano lo sviluppo armonico delle attività produttive e ne pregiudicano la competitività in Europa. Dal Rapporto emerge un dato sconfortante: su 108 città capoluogo di provincia, 82 (75,9%) sono raggiunte dalla rete autostradale mentre il 63% può usufruire di treni veloci (Eurostar o Intercity). La situazione peggiora se si considera che soltanto il 25% delle principali città italiane dispone di un aeroporto commerciale. Nei prossimi anni, con l’entrata in servizio delle nuove linee ad Alta Velocità delle ferrovie, saranno 19 i centri toccati dalla rete dei treni veloci, cioè il 17% dei capoluoghi di provincia in Italia.
Dalla ricerca emerge – ha affermato Mario Finzi, presidente di Assoutenti – un’Italia a "due velocità" dove non tutti i cittadini hanno le stesse possibilità di accesso ai sistemi di trasporto pubblico. L’indagine – ha aggiunto il Presidente – si è soffermata su quattro casi maggiormente problematici: il tratto tra Rieti e L’Aquila, il corridoio Napoli – Salerno, la Sicilia Occidentale e la provincia di Belluno. Prendendo spunto dai problemi di queste zone – ha concluso Finzi – Assoutenti propone una serie di soluzioni alternative tra cui ottimizzare il piano orari per i treni, la sinergia ferro – gomma, il superamento delle linee a binario unico, lo sviluppo delle autostrade del mare.

