Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha ieri annullato il bando di gara l’acquisto del gruppo Volare da parte di Alitalia. La decisione del Tar – ha commentato l’Aduc – non fa che certificare le modalità discutibili con cui politici, amministratori e sindacati tentano di salvare capre e cavoli alle spalle dei passeggeri. E non si raggiungono neppure i nobili obiettivi sbandierati: mantenimento di un vettore nazionale e salvaguardia dell’occupazione. Dopo anni di crisi di Alitalia, la situazione è sempre più critica. A distanza di due anni del fallimento di Volare, l’unica certezza è che migliaia di passeggeri attendono vanamente il rimborso dei soldi pagati.

Il ministro dei Trasporti, Bianchi – prosegue la nota dell’associazione – non ci pare che abbia queste doti. A suo avviso la bocciatura del Tar e’ una questione di poco conto rispetto al resto: "Questo problema che mesi fa sembrava essenziale mi pare un po’ diluito nel quadro generale che ha elementi di ben diversa portata". E quindi? I precedenti governanti hanno commesso l’ennesimo errore (e vogliamo riconoscergli la buonafede) tentando l’ennesima scorciatoia per salvare Alitalia (regalandogli una posizione dominante sulla rotta Milano-Roma) e questo genera ulteriore caos giuridico. Cosa succedera’ ora? Si rifara’ una gara? Dopo che tanti altri soldi sono stati buttati al vento per integrare Alitalia e Volare? Al ministro consigliamo di avere la vista lunga e di guardare lontano. Se non si prendono le giuste e dolorose contromisure, i tanti lavoratori finiranno per rimanere davvero senza lavoro, con buona pace dell’italianita’ e di tutti quei valori che ipocritamente vengono sventolati dai politici per salvaguardare il proprio orticello elettorale.

 

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