Riduzioni di 3 centesimi sui prezzi dei carburanti, tagli del 50% sui listini dei pneumatici, diminuzioni fino al 38% del costo delle polizze assicurative: le pubblicità per gli automobilisti sembrano non parlare che di promozioni mirabolanti. Ma è tutto oro quello che luccica? Se lo chiede "Quattroruote" che, nel numero di ottobre, ha pubblicato un’inchiesta a proposito.

Le promozioni relative ai prezzi di benzina e gasolio, per esempio, rischiano di essere vanificate se i gestori applicano punti di partenza più cari. Spesso, infatti, i risparmi più significativi e reali si fanno presso i distributori che operano in condizioni di concorrenza difficili, magari per la presenza di grosse realtà come le stazioni di servizio degli ipermercati. In questi casi, le Compagnie petrolifere praticano ai gestori condizioni più convenienti che permettono loro di far pagare i prodotti ai clienti meno di quanto spenderebbero altrove.

Quanto agli sconti sui prezzi dei pneumatici espressi in percentuale, hanno perso ormai senso: i listini, infatti, vengono periodicamente ritoccati dalle case costruttrici per consentire ai rivenditori di vantare promozioni straordinarie (del genere "4 al prezzo di 2").In realtà, spiega Quattroruote, gli unici confronti vanno fatti "gomme in mano", ovvero basandosi sui prezzi finali dei pneumatici, comprensivi di montaggio e bilanciatura.

Infine, anche i risparmi promessi dalle Assicurazioni vanno verificati attentamente: i valori di riferimento sui quali vengono calcolati corrispondono alla media delle tariffe del mercato.Le polizze, però, oggi sono molto più personalizzate secondo il profilo dell’utente che, in alcuni casi, può essere anche più favorevole di quanto promesso dagli sconti pubblicizzati dalle Compagnie.

 

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