"Con un grottesco blitz elettorale il Ministro dell’Ambiente porterà venerdì all’approvazione della Commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) il progetto di autostrada tirrenica tra Livorno e Civitavecchia a sole due settimane dal voto. Una decisione grave e insieme grottesca: la Sat (la concessionaria autostradale) riceverà infatti parere positivo dalla commissione, pur in assenza dei molti chiarimenti richiesti dalla stessa commissione e dalle due Regioni, Lazio e Toscana, su aspetti sostanziali del progetto relativi a problematiche geologiche, archeologiche e alle interferenze con gli abitati. Integrazioni rinviate, ma è una procedura davvero assurda, al progetto definitivo della concessionaria". Così Legambiente denuncia, dopo quello del contratto del Ponte sullo Stretto firmato ieri, l’ennesimo blitz elettorale del Governo.

"Dopo cinque anni di discussione – sottolinea Roberto Della Seta, presidente nazionale dell’associazione – su quale fosse l’ipotesi migliore per il Corridoio Tirrenico, tracciato interno o costiero, alla fine a pochi giorni dal 9 aprile spunta il semaforo verde del Ministero dell’Ambiente a un’altra grande opera per la quale non ci sono asolutamente risorse finanziarie".
Stavolta però, sempre secondo l’associazione, il blitz è riuscito a metà. Infatti la riunione plenaria della Commissione Via di venerdì prossimo darà torto marcio all’ipotesi Lunardi, che prevedeva la variante interna nel tratto tra Orbetello e Montalto, e opterà (per la minor presenza di siti di interesse comunitario e boschi) per il percorso costiero. Per gli ambientalisti è evidente l’intenzione strumentale di Matteoli: "Il ministro – ricorda Della Seta -capolista in Toscana e candidato sindaco ad Orbetello, spera così di racimolare qualche voto in più".

"Questa autostrada è un vero pastrocchio – continuali presidente – è grave che la Via venga approvata così, senza avere in mano tutti gli elementi a disposizione. Ed è gravissimo che si siano persi cinque anni in chiacchiere invece di mettere in sicurezza l’Aurelia, una delle strade più pericolose d’Italia, dove ogni anno si verificano migliaia di incidenti. Comunque sia l’ipotesi migliore resta quella dell’adeguamento dell’Aurelia, da trasformare in superstrada a quattro corsie e a pedaggio, non certo la realizzazione di una nuova autostrada. Ci auguriamo che il prossimo governo rimetta mano a queste scelte scellerate, ragionando non solo in termini di propaganda ma nell’interesse delle popolazioni locali, dell’ambiente, dell’economia e del reale miglioramento del sistema trasportistico dell’area".


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

 

Parliamone ;-)