Il boom delle lamentele dei vacanzieri, quest’anno, se lo aggiudica la stazione Centrale di Milano: nonostante i lavori di ristrutturazione siano finiti, regna ancora il caos. La stazione è in testa alla classifica delle lamentele pervenute al Codacons relativamente alla voce "stazione treni". La prima lamentela riguarda l’impossibilità di trovare posteggio per via dello spropositato numero di strisce gialle, in particolare dalla parte di Piazza VI Novembre (ma almeno attorno ad una stazione non dovrebbero esserci un numero sufficiente di posti auto per chi va a prendere parenti e deve depositare l’auto per un’ora?).

Si passa poi ai tabelloni con gli orari dei treni, che nella parte interna della stazione, dove ci sono i binari, sono letteralmente invisibili, visto che sono ai due lati della stazioni e le scritte hanno caratteri minuscoli. I vacanzieri si domandano perché nei due maxischermi al centro dei binari non vengono messi gli orari dei treni invece di mostrare fastidiosi spot pubblicitari. Ancora insufficienti le sedie per chi attende l’arrivo del treno.

La nuova stazione Centrale, insomma, continua ad apparire ai più come peggiore della vecchia, anche per i percorsi che continuano ad essere troppo tortuosi per chi vuole raggiungere direttamente i binari. Anche la segnaletica, pur se migliorata, appare ancora insufficiente. I bagni sono ancora decisamente troppo pochi, oltre che a pagamento. Il Codacons chiede che ai vacanzieri sia fatto uno sconto fino a che la stazione resterà in queste condizioni indecenti, uno sconto come forma di risarcimento per gli evidenti disagi e danni subiti da chi, suo malgrado, è costretto ad arrivare alla Centrale.

A Roma, invece, ci sono stati disagi proprio durante la settimana di Ferragosto poiché la linea Roma-Fiumicino Aeroporto ha subito modificazioni alla viabilità per via dei lavori per il nuovo ponte ferroviario di via Portuense. Fino a ieri, da martedì 16 agosto, c’è uno stop alle auto e il 18 agosto c’è stato uno stop di 24 ore anche dei treni fra Roma Ostiense e Fiumicino aeroporto, con bus sostitutivi per la linea Leonardo Express. L’Adoc ha criticato la scelta del 18 agosto come giorno di interruzione del servizio ferroviario, essendo una giornata di partenze e soprattutto di arrivi. Le informazioni sulla mancanza di collegamento ferroviario, inoltre, sono state tardive e insufficienti, soprattutto per coloro che, venendo a Roma dall’estero, non sono stati in grado di organizzare soluzioni alternative, rischiando di essere preda di tassisti e noleggiatori con costi altissimi rispetto a quelli programmati e magari indicati dalle guide turistiche e dai tour operator.


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