BRUXELLES. La Commissione europea plaude allo "sforzo di mediazione" del governo Prodi che ha consentito di trovare un accordo sulla Torino-Lione e chiede la presentazione del progetto a Bruxelles entro il 20 luglio prossimo, che dovrà contenere anche la valutazione di impatto ambientale dell’opera, (necessaria, sempre, di fronte ad una modifica del tracciato).

”Ci felicitiamo per l’accordo raggiunto tenendo conto anche delle preoccupazioni delle autorità locali”, ha detto Michele Cercone, portavoce del commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot. ”Ci aspettiamo che ora l’impegno politico sia tradotto in calendari chiari”, ha aggiunto, augurandosi che il piano sia ”il più dettagliato possibile” e ”corrispondente al formulario previsto dal bando di gara già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale”.

"L’Italia si orienta su un tracciato lievemente modificato e questo permette di superare gli ostacoli relativi alle preoccupazioni della popolazioni locali”, ha osservato il portavoce, sottolineando che la competenza ”sui contenuti e sulle scelte” spetta all’Italia.

Nessuna cifra definitiva sul possibile finanziamento comunitario: "Solo dopo la notifica del progetto – ha spiegato Cercone- avremo un’idea precisa sui costi e decideremo l’ammontare dell’intervento comunitario".Il finanziamento Ue per le tratte transfrontaliere è previsto fino ad un massimo del 30% del costo. In ogni caso andrà praticamente solo al tunnel, che viene modificato in minima parte dal nuovo progetto.

La domanda per l’accesso ai finanziamenti comunitari, ha ricordato Cercone, dovra essere presentata da Italia e Francia congiuntamente. Nel bilancio Ue per le 30 opere prioritarie transeuropee, tra cui la Torino-Lione, è previsto un finanziamento complessivo di 8 miliardi di euro nel periodo 2007-2013.

 

 

 

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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