"Se non ci saranno risultati concreti entro pochi giorni da parte di Trenitalia sospenderemo i pagamenti". E’ l’ultimatum lanciato dall’assessore regionale Mobilità e Trasporti Alfredo Peri della regione Emilia-Romagna alla azienda in occasione della presentazione dei dati del monitoraggio svolto dall´Agenzia trasporti pubblici su 241 treni nel mese di gennaio. La sospensione verrà adottata se non verranno adottate le azioni urgenti richieste. Si tratta di circa 22 milioni di euro in riferimento alle trimestralità relative al 2006 e al saldo contrattuale 2005.

Obiettivo del monitoraggio è verificare gli effetti dell´introduzione del nuovo orario: personale della Regione ha direttamente monitorato dapprima 59 treni mentre, dal 16 al 26 gennaio, altri 182 treni sono stati controllati da personale di una società esterna incaricata dalla stessa Regione.

Dall’indagine è emerso che, nella tratta Parma-Milano, il 15% dei treni regionali veloci e l´8% dei treni intercity sono risultati sovraffollati. Sulla stessa direttrice circa due terzi dei treni sono stati riscontrati con meno della metà dei posti disponibili occupati. All´opposto circa il 60% dei treni tra Modena e Forlì ha una "frequentazione ottimale" (cioè tra il 50 e il 100% dei posti disponibili occupati), mentre è risultato limitato il numero di quelli sovraffollati ed anche scarsamente utilizzati. Minima la percentuale di carrozze chiuse o non agibili (1,5%).
Sul fronte della puntualità, tra Parma e Milano, l’Agenzia ha rilevato un ritardo entro i 15 minuti nel 79% dei casi, dato molto al di sotto della soglia minima del 91% prevista nel contratto di servizio e, addirittura, peggiore di quello già pessimo del novembre 2005 (81%). Insoddisfacente è anche la prestazione degli intercity sulla stessa tratta (l´82% dei treni registra un ritardo entro i 15 minuti). Tra Modena e Forlì i ritardi riguardano l´87% dei convogli. Analoghe sono le prestazioni degli intercity.

"L´esito del monitoraggio – ha affermato l’assessore – configura la risoluzione dell´accordo di dicembre per inadempienza di Trenitalia", ha spiegato l´assessore". In particolare, la Giunta regionale il 6 febbraio scorso aveva incaricato, con una delibera, l´Agenzia trasporti pubblici di verificare se Trenitalia avesse adottato le azioni urgenti richieste, in materia di qualità del servizio, puntualità, modifica di orari, coincidenze e fermate, messa a disposizione di materiale e personale e, in caso contrario, ha dato mandato alla medesima Agenzia di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e di "pressione economica" disponibili, arrivando anche alla sospensione dei pagamenti e alla risoluzione del contratto di servizio in essere.

"Le Regioni spendono complessivamente 1 miliardo e 400 milioni all’anno per acquistare servizi da un soggetto obbligato e monopolista di fatto", ha sottolineato Peri. "Ci aspettiamo risultati concreti entro pochi giorni e in più, entro la fine di marzo, attendiamo una proposta di Trenitalia per la riorganizzazione complessiva del servizio, che tenga conto di tutti i problemi emersi. Se la compresenza di Eurostar e treni dedicati ai pendolari è incompatibile, per esempio, occorre rivedere la presenza dei primi".

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