Le nuove regole per i motorini non entrano in vigore per il momento, anzi potrebbero essere necessari mesi o essere materia per la prossima legislatura. Lo si apprende da una nota diffusa dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Quello approvato ieri dal Consiglio dei ministri, spiegano i tecnici del dicastero, è "uno schema di regolamento" sul quale deve essere innanzitutto acquisito il parere del Consiglio di Stato (parere che può richiedere anche 60 giorni). Il documento deve poi passare per le commissioni parlamentari e poi tornare al consiglio dei ministri per la versione definitiva. L’iter (che è condizionato dalla data di scioglimento delle Camere) prevede poi l’esame della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dunque rimandare l’applicabilità alla prossima estate. Secondo quanto comunicato ieri dal Cdm, il provvedimento "é finalizzato ad armonizzare le disposizioni del regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada con le modifiche legislative intervenute in materia di circolazione dei ciclomotori, con particolare riguardo alle targhe degli stessi".


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