L’incidente ferroviario di ieri sulla linea Milano-Novara, una delle più disastrate della Regione Lombardia, poteva provocare ben più gravi conseguenze ma soltanto il caso ha limitato i danni. Questo il parere dell’ACU, associazione di consumatori e utenti che sottolinea: "A Rho, nonostante la locomotiva fosse di ultima generazione (E 464) e quindi attrezzata con le nuove tecnologie, si dimostra come il macchinista unico alla guida del convoglio rappresenti un reale rischio. Come per il disastro di Crevalcore del 7 gennaio scorso, dove pure guidava un solo macchinista, l’incidente di ieri non ha insegnato nulla alla Dirigenza di Trenitalia, che continua imperterrita nella politica di riduzione del personale indispensabile alla conduzione dei treni".

"Ma l’incapacità di Trenitalia – ribadisce ACU – si è dimostrata anche nella gestione di questo tipo di emergenze. Infatti i pendolari hanno dovuto attendere ore prima di ricevere il servizio sostitutivo e soprattutto non hanno ottenuto per nulla informazioni puntuali e in tempo reale sull’accaduto. Anche la Regione Lombardia ha la sua parte di responsabilità nella gestione dei controlli che dovrebbe effettuare sulla sicurezza delle linee e dei treni".

Per denunciare e protestare contro i disagi subiti dai pendolari e dagli innumerevoli disservizi qualitativi e quantitativi, l’ACU si dichiara disponibile a costituirsi parte civile assieme ai Comitati dei pendolari e alle Organizzazioni dei ferrovieri per contribuire ad invertire la tendenza al declino del trasporto pubblico ferroviario italiano.


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