Il Comune di Milano ha, finalmente, avviato le consultazioni con le Associazioni dei consumatori per attivare al più presto un piano efficace per la mobilità cittadina, per ridurre l’inquinamento e la congestione della città. Adusbef, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori esprimono il loro apprezzamento, ricordando che da tempo chiedevano un incontro con il Comune poiché la situazione di Milano diventa sempre più difficile.

Analizzando i risultati e le possibili modifiche di Ecopass, le Associazioni sono d’accordo sulla necessità di legare i temi della decongestione urbana al servizio di trasporti svolto da ATM, con "un approccio che tenga conto delle aree periferiche e dell”hinterland, poiché solo offrendo alternative concrete a tutti gli utenti del trasporto pubblico, si può disincentivare l’uso dei mezzi privati". Le Associazioni propongono anche la realizzazione di un "progetto di monitoraggio, in grado di misurare tutti i costi e i benefici di Ecopass, compresi quelli amministrativi, in termini di risparmio nell’attraversare la ZTL, di maggior affidabilità del trasporto pubblico locale e di benefici ambientali come qualità dell’aria e inquinamento acustico.

Si ribadisce, inoltre, "la necessità di un piano complessivo sulla mobilità finalizzato ad incrementare i parcheggi di corrispondenza e scambio destinati capaci ad raccogliere il traffico che proviene da fuori, i collegamenti pubblici alle principali stazioni delle metropolitane, le corsie riservate al trasporto pubblico."

Tra le altre proposte delle Associazioni all’Amministrazione comunale ci sono:


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  • la destinazione esclusiva delle entrate derivanti da un eventuale neo-Ecopass ad investimenti sulla mobilità sostenibile;
  • la creazione di un soggetto terzo, espressione anche delle associazioni dei cittadini, dedicato a monitorare finalità, qualità ed efficienza di tali investimenti;
  • l’introduzione di integrazioni tariffarie che consentano ai cittadini di utilizzare più tipi di mezzi di trasporto pubblico senza maggiori aggravi economici e l’incentivazione della mobilità alternativa ( l’allestimento di parcheggi per le bici private, la creazione e il raccordo di piste ciclabili e l’estensione di servizi come car sharing e bike sharing in un’area più ampia del centro città) .

 

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