Nei primi sette mesi dell’anno sono state immatricolate in Italia quasi 15 mila auto nuove alimentate a metano o con doppia alimentazione (benzina+metano o benzina+Gpl), più del doppio del 2003. E la previsione, rivela il mensile Quattroruote nel numero di ottobre in edicola, è di arrivare a 24 mila unità a fine anno, quasi come in tutto il triennio 2002-2004.

Un boom che si spiega con la sempre maggiore convenienza dell’alimentazione a gas rispetto a quella a benzina: il Gpl, infatti, costa 0,553 euro al litro e il metano 0,496 euro al chilo.Il mensile ricorda inoltre che dal 1998 a oggi i prezzi del gasolio sono aumentati del 65,8% e del 43,8% quelli della benzina, contro un incremento del 23,6% del Gpl e del 53% del metano. Il boom delle vendite (ma anche delle trasformazioni di auto usate) è stato spinto anche dagli incentivi messi a disposizione dallo stato e bruciati in appena quattro mesi a inizio 2005.

Adesso, però, rivela Quattroruote, sono in arrivo altri 40 milioni di euro del ministero dell’ambiente, i primi 20 dei quali saranno messi a disposizione l’11 ottobre prossimo con la firma, a Parma, capofila dei comuni a rischio inquinamento ambientale, di un accordo di programma con il ministro Altero Matteoli. E altri 70 potrebbero arrivare a inizio anno se i fondi stanziati nell’ambito del cosiddetto "Piano d’azione per lo sviluppo economico e territoriale", fermo all’esame del parlamento ma sul quale il ministero dell’economia aveva dato via libera, dovessero essere inseriti nella prossima Finanziaria. Solo in quel caso, secondo il consorzio Ecogas, l’associazione del comparto che conta 1.100 aziende e più di 6 mila addetti, vi sarebbero risorse sufficienti a soddisfare la crescente domanda di trasformazione a gas delle auto a benzina.

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