La parziale chiusura delle metro A di Roma è partita fra le polemiche. Forse c’era da aspettarselo, considerati i lavori in corso ormai da tempo sul nodo strategico della Stazione Termini, dove le due linee metropolitane cittadine si incrociano e dove proseguono i lavori di adeguamento, che costringono gli utenti a una vera gimkana sotterranea per arrivare a prendere la linea A. Dal 30 luglio, quest’ultima viene poi interrotta su parziali tratte per i lavori di costruzione del nodo San Giovanni con la linea C. Ne è scaturita ieri, a inizio settimana, una polemica fra Codacons e Assessorato alla mobilità.

Fino a domani sarà chiusa la tratta da Termini ad Anagnina, mentre dal 4 al 29 agosto sarà chiusa la tratta da Termini ad Arco di Travertino. Dal 30 agosto verrà riaperta l’intera linea. Lungo le tratte interrotte, l’Atac ha disposto un piano di bus sostitutivi: il servizio navetta sarà operativo prima tra Termini e Anagnina e, dal 4 agosto, tra Termini e Arco di Travertino.

Il Codacons ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per i disagi che si sono verificati. "L’interruzione del servizio sulla Metro A nella tratta tra Anagnina e Termini si sta rivelando una vera e propria ‘sciagura’ per cittadini e turisti", afferma l’associazione, che sottolinea appunto i disagi e i problemi di caos e disorganizzazione alla Stazione Termini. "Qui, per raggiungere la banchina della linea A, i passeggeri sono stati costretti a lunghissimi percorsi a ostacoli tra scale, salite, discese, cambi di direzione e incomprensibili strettoie che hanno portato ad un rischioso affollamento di cittadini, mentre le temperature tra cunicoli, gallerie e scale mobili non funzionanti raggiungevano livelli estremi". Ha detto il presidente Carlo Rienzi: "Con quale coraggio si limita il servizio a Termini costringendo i passeggeri a un percorso così tortuoso per raggiungere i treni? Atac e Comune devono risarcire Roma e gli utenti per i disagi causati, rimborsando il mese di agosto a chi ha acquistato abbonamenti annuali, e permettendo l’utilizzo gratuito della metro A per tutto il mese in corso, lasciando i tornelli sempre aperti".

Non si è fatta attendere la risposta di Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale: "Codacons era presente anche il 28 marzo, quando, dopo un sopralluogo alla stazione Termini, fu comunicato che la linea A della Metro sarebbe stata parzialmente chiusa nel mese di agosto, quello a minor impatto sulla mobilità cittadina. Da allora non ha fatto pervenire obiezioni o proposte alternative e ora parla di esposti. L’Amministrazione capitolina sta realizzando quelle infrastrutture che la nostra città ha atteso per troppo tempo e sicuramente, anziché di esposti, ci sarebbe bisogno di condivisione e proposte costruttive, così come fatto in altre occasioni proprio da Codacons". L’Assessore ha ricordato l’attivazione delle navette sostitutive e ha sottolineato che "la realizzazione di queste opere è l’obiettivo primario anche dei cittadini romani, consapevoli che i disagi di oggi sono inferiori ai vantaggi di domani".


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