A partire dal 1° marzo 2006 i pendolari lombardi che hanno subito disservizi del trasporto ferroviario hanno diritto ad un bonus in maniera automatica, e non più su specifica richiesta. E’ quanto stabilito in un incontro di questi giorni tra il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Moneta, e e il presidente di FS, Elio Catania.

"La regione Lombardia – ha detto in una nota Formigoni – ha adottato il metodo di sottoporre direttamente al vertice di FS la sua insoddifazione per lo stato del servizio, che spesso è disservizio. Quello di oggi è l’ottavo incontro mio con il presidente Catania dall’estate del 2004, mentre una cabina di regia tecnica, con la presenza dell’assessore Moneta, si riunisce settimanalmente. Ogni volta si entra nel dettaglio dei problemi, si assumono impegni che vengono costantemente verificati. Oggi ho segnalato l’assoluta necessità di interventi forti e immediati".

In particolare, l’assessore Moneta ha chiesto e ottenuto una riforma del sistema del bonus per i pendolari che subiscono ritardi e che si traduce in uno sconto del 20% sull’abbonamento mensile o annuale. "Finora – ha spiegato nella nota Moneta – il bonus doveva essere richiesto dal singolo utente. Di fatto non più del 17-18% degli aventi diritto ne faceva richiesta. Dal 1° marzo, invece – ha spiegato Moneta – lo sconto verrà praticato automaticamente a tutti quelli che ne hanno diritto, senza che lo debbano chiedere".

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