Il Consiglio dei Ministri ha dato oggi il via libera in via definitiva a un decreto legislativo che commina sanzioni pecuniarie molto severe, fino a 50.000 euro, a carico dei vettori aeree inadempienti in tema di assistenza ai passeggeri, negato imbarco per overbooking, cancellazione del volo o ritardo prolungato a partire dalle due ore.

In particolare, si legge in una nota del vice ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Mario Tassone, "il decreto stabilisce che i vettori siano sanzionati secondo una precisa casistica: per l’ingiustificato o negato imbarco, nonché per la cancellazione del volo non comunicata tempestivamente, la sanzione può ammontare fino ad un massimo di 50mila euro; in caso di violazione delle norme riguardanti la gestione dei ritardi significativi (2 o più ore per tratte entro i 1.500 chilometri; 3 o più ore nelle tratte fra i 1.501 ed i 3.500 chilometri e 4 o più ore per i voli superiori ai 3.501 chilometri), la multa inflitta può arrivare fino ai 10mila euro. In caso di mancata osservanza delle prescrizioni riguardanti le precedenze e l’assistenza alle persone con mobilità limitata o ai bambini non accompagnati, la sanzione prevista può toccare anche i 50mila euro. Al di là dei disservizi, il vettore che non informi i passeggeri in merito ai loro diritti rischia fino a 10mila euro di multa".

La competenza all’accertamento delle violazioni, anche sulla base dei reclami degli stessi passeggeri, ed all’irrogazione delle sanzioni è attribuita all’Enac, che vi provvederà con le proprie strutture centrali e periferiche.

"Si conclude oggi – afferma Tassone – l’iter per il varo di una normativa molto attesa, che rende operativa la disciplina del Regolamento Comunitario 261/2004, entrato in vigore nello scorso febbraio, rafforzandone la deterrenza con l’introduzione di sanzioni significative ai danni delle Compagnie aeree che non rispettino il dettato del Regolamento stesso. Al di là degli indennizzi ai passeggeri vittima dei disservizi, infatti, tali sanzioni rappresentano un ulteriore passo in avanti per obbligare le Compagnie aeree ad operare con una doverosa attenzione riguardo ai diritti dei trasportati. Dal momento dell’entrata in vigore del decreto legislativo approvato – conclude Tassone – grazie ad una efficiente azione dell’Enac, ci attendiamo concrete ricadute sul versante della qualità dei servizi nel trasporto aereo".

 

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